Agenda 2030: gli obiettivi di sviluppo sostenibile

L'8 aprile 2019 prende avvio il percorso di partecipazione legato alla costruzione della Strategia Regionale per la Sostenibilità. Questo tavolo è un primo momento di ascolto in cui sarà possibile, per ognuno, segnalare i temi, facendo riferimento ai 17 goals di Agenda 2030, sui quali si ritiene che la Regione debba impegnarsi maggiormente per vincere le principali sfide per il futuro al 2030.

 

Parliamo di 17 goal o di Obiettivi di Sviluppo Sostenibile o di SDGs, ma sono tutti nomi diversi per lo stesso concetto.

 

L’Agenda 2030 con i 17 SDGs, esprime un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo, non solo sul piano ambientale, ma anche su quello economico e sociale. In questo modo viene definitivamente superata l’idea che la sostenibilità sia unicamente una questione ambientale e si afferma una visione integrata delle diverse dimensioni dello sviluppo.

 

Gli obiettivi concorrono quindi nel loro insieme alla vittoria su tre grandi sfide: porre fine alla povertà, proteggere il pianeta ed assicurare prosperità a tutti.

 

Pur presentandosi come obiettivi interconnessi e fondamentalmente indivisibili, è ovvio che su alcuni di essi il nostro territorio possa collocarsi ad uno stato di maggiore o minore sviluppo. Nel perseguire il raggiungimento delle finalità dichiarate, sarà pertanto necessario porre maggiore attenzione, azioni e investimenti su taluni goal rispetto ad altri.

 

Ed ecco quindi che chiediamo il vostro contributo. Tra i 17 goal dell’Agenda 2030, quale ritieni prioritario per il tuo territorio e perché?

 

Se vuoi approfondire i singoli obiettivi e dare la tua opinione sull'argomento, clicca sull'icona dell'obiettivo che ti interessa per raggiungere l'area di discussione dedicata.

 

 

 

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Approfondimenti

  1. Porre fine alla povertà in tutte le sue forme
  2. Azzerare la fame, realizzare la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere l’agricoltura sostenibile
  3. Garantire le condizioni di salute e il benessere per tutti a tutte le età
  4. Offrire un’educazione di qualità, inclusiva e paritaria e promuovere le opportunità di apprendimento durante la vita per tutti
  5. Realizzare l’uguaglianza di genere e migliorare le condizioni di vita delle donne
  6. Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e condizioni igieniche per tutti
  7. Assicurare l’accesso all'energia pulita, a buon mercato e sostenibile per tutti
  8. Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena e produttiva occupazione e un lavoro decoroso per tutti
  9. Costruire infrastrutture resistenti, promuovere l’industrializzazione sostenibile e inclusiva e favorire l’innovazione
  10. Riduzione delle disuguaglianze tra i Paesi
  11. Rendere le città e le comunità sicure, inclusive, resistenti e sostenibili
  12. Garantire modelli di consumo e produzione sostenibili
  13. Fare un’azione urgente per combattere il cambiamento climatico e il suo impatto
  14. Salvaguardare gli oceani, i mari e le risorse marine per un loro sviluppo sostenibile
  15. Proteggere, ristabilire e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, la gestione sostenibile delle foreste, combattere la desertificazione, fermare e rovesciare la degradazione del territorio e arrestare la perdita della biodiversità
  16. Promuovere società pacifiche e inclusive per lo sviluppo sostenibile, garantire a tutti l’accesso alla giustizia, realizzare istituzioni effettive, responsabili e inclusive a tutti i livelli
  17. Rinforzare i significati dell’attuazione e rivitalizzare le collaborazioni globali per lo sviluppo sostenibile
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SR
stefano.rubbi 1 Anno Fa
Secondo me non vi sono elementi di partenza da privilegiare, poiché il paradigma da cambiare abbraccia tutti gli obiettivi qui proposti. Si tratta di cambiare modalità di vivere, di concepire se stessi, il nostro rapporto con l'ambiente e il nostro utilizzo di esso in modalità totalmente differenti rispetto ad oggi. Cercherò di andare per gradi rispetto alla scaletta, o almeno di essere organico. L'approccio, secondo me, deve essere graduale, mal al tempo stesso radicale nell'impianto generale: o cambiamo adesso o non cambieremo mai più. Il cambiamento certamente non avviene d'un colpo, ma la volontà di iniziare va presa adesso. Sicuramente l'ambiente abbraccia tutti gli aspetti della vita dell'uomo, poiché è tramite esso che egli riesce a sopravvivere: fornimento di viveri, materie prime, energia, lavoro... E' nella natura che l'uomo trova il suo completamento. Senza, ovviamente, non potrebbe vivere. Allora, mi si permetterà una riflessione generale, in base a questo primo incontro. Lo sfruttamento dell'ambiente e delle sue risorse da parte delle industrie e della loro smania di fagocitare le risorse finite (nel senso di limitate nel tempo) è cruciale. Se queste risorse hanno delle tempistiche molto più lunghe del tempo umano, non vuol dire che siano illimitate. Il principio di base è che abbracciare una svolta verde salverebbe l'ambiente e al tempo stesso creerebbe nuovi posti di lavoro, redistribuirebbe le risorse secondo i 4 principi dell'agenda ONU. Il Green New Deal che i democratici americani stanno cercando di portare avanti è molto ambizioso: vorrebbe eliminare l'utilizzo di carburanti fossili nei prossimi 10 anni! Al di là dell'ambizione, i nostri amici d'oltreoceano hanno posto in piedi un metro di giudizio del tutto nuovo, che stimola a ripensare il nostro modo di valutare le cose. La metrica di calcolo su cui basare la svolta - tenendo di conto che l'obiettivo è risolvere la crisi economica, sociale e ambientale che attanaglia il nostro tempo (come ricordava il professor Frey)- è quella del calcolo del costo sociale delle modalità di produzione dei beni di consumo; ciò vuol dire valutare il prezzo sanitario e ambientale che la società paga per l'impatto dell'emissione di quantità di Co2 extra rispetto al necessario. In questo modo possiamo cambiare metodo di valutazione della bontà di un polo industriale all'interno di un network economico e sociale e delle politiche attuate dagli enti preposti per avanzare verso una svolta ecosostenibile. Il valore dell'azione, politica o industriale, non verrebbe misurato secondo il denaro speso immediatamente, ma in quanto è l'impatto ambientale di quell'agire a lungo termine. Si capisce, dunque, che cambiando le lenti con cui guardiamo al mondo, cambiamo anche il modo di valutare noi stessi. Le amministrazioni, quindi, devono dare il buon esempio: impegniamoci a eliminare in due anni i rifiuti plastici in tutte le PA, in un ciclo completo di economia circolare della gestione dei rifiuti. Incentiviamo la produzione di fonti rinnovabili, avviamo un programma di efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati, stabilizziamo e rafforziamo gli incentivi verdi attraverso un'edilizia eco-friendly che (come vediamo all'estero) produce qualità, bellezza e lavoro. I bandi pubblici dovrebbero avere un meccanismo di premiazione delle aziende che producono in modo ecosostenibile, in modo da realizzare opere pubbliche in linea con i principi dell'economia circolare. Credo che un vero e proprio cambio di paradigma, che si attua nel tempo, coinvolgendo le parti sociali ed economiche, le amministrazioni e le istituzioni, insieme ad un progressivo approccio culturale verso la definizione di un nuovo concetto di benessere, può essere l'inizio di un cambio di passo necessario.
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valentina.cioni 1 Anno fa in risposta a stefano.rubbi .
Grazie Stefano per il tuo intervento.
Certamente dobbiamo cambiare i nostri comportamenti e portare una maggiore attenzione all’ambiente in tutti gli ambiti della nostra vita. Ci sembra comunque di capire dal tuo contributo che ritieni importante che le PA diano per prime il buon esempio. Dovendo ricondurre i tuoi spunti ad alcuni specifici goals dell’Agenda 2030, direi che potremmo parlare prioritariamente di:

12. Consumo Responsabile (economia circolare)
7. Energia Rinnovabile (efficienza energetica e produzione da fonti rinnovabili)
11. Città e Comunità sostenibili (edilizia eco-friendly)
9. Innovazione e infrastrutture (opere pubbliche in linea con i principi dell'economia circolare)

Pensi sia una sintesi efficace?
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SR
stefano.rubbi 1 Anno fa in risposta a valentina.cioni .
Certamente. Volevo solamente articolare la mia risposta in virtù di un approccio a 360 gradi e non focalizzato su un unico aspetto che è sicuramente fondamentale, ma non esaustivo. Se è possibile considerare più punti contemporaneamente, allora mi trovo assolutamente d'accordo con i quattro punti da voi citati.
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valentina.cioni 1 Anno Fa
Gli obiettivi dell’Agenda sono fortemente legati l’uno all’altro in un progetto complessivo di sviluppo sostenibile, ma per comprendere fino in fondo il contributo che ogni goal è in grado di apportare alla Strategia nel suo complesso, vorremmo iniziare da oggi una rapida panoramica su alcuni di essi.

Partiamo con l’obiettivo n. 13 "Agire per il clima". Altrimenti detto: promuovere azioni urgenti, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico.

Riteniamo che sia un obiettivo centrale, che ben rappresenta la logica interdisciplinare dell’Agenda. Intorno a questo goal infatti, molti altri si muovono perseguendo obiettivi più specifichi che concorrono comunque al raggiungimento dell'obiettivo "contrasto al cambiamento climatico".

In dettaglio, i traguardi (target) associati al goal n. 13 sono:

13.1 Rafforzare la resilienza e la capacità di adattamento ai rischi legati al clima e ai disastri naturali in tutti i paesi

13.2 Integrare nelle politiche, nelle strategie e nei piani nazionali le misure di contrasto ai cambiamenti climatici

13.3 Migliorare l'istruzione, la sensibilizzazione e la capacità umana e istituzionale riguardo ai cambiamenti climatici in materia di mitigazione, adattamento, riduzione dell’impatto e di allerta precoce

13.a Dare attuazione all'impegno assunto nella Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici per raggiungere l’obiettivo di mobilitare 100 miliardi di dollari all'anno entro il 2020 congiuntamente da tutte le fonti, per affrontare le esigenze dei paesi in via di sviluppo nel contesto delle azioni di mitigazione significative e della trasparenza circa l'attuazione e la piena operatività del “Green Climate Fund” attraverso la sua capitalizzazione nel più breve tempo possibile

13.b Promuovere meccanismi per aumentare la capacità di una efficace pianificazione e gestione connesse al cambiamento climatico nei paesi meno sviluppati e nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo concentrandosi, tra l’altro, sulle donne, i giovani e le comunità locali ed emarginate

E voi cosa ne pensate?

Ci sono alcuni di questi target che vi sembrano più importanti di altri per la nostra Regione?

O magari ci sono questioni poco chiare su cui vi occorrono più informazioni?

Fateci sapere!
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AD
adicintio 1 Anno Fa
Buongiorno, sono Alberto Di Cintio, ricercatore universitario e coordinatore dell'Unità di Ricerca "Paesaggio Patrimonio culturale Progetto" del Dipartimento di Architettura dell'Università di Firenze. Anche a nome dell'Unità di Ricerca plaudo a questa iniziativa della Regione Toscana che giudichiamo di fondamentale importanza. Segnalo infatti che come Unità di Ricerca insieme all'Associazione "Novoli Bene Comune " (cittadini attivi del quartiere di Novoli a Firenze) abbiamo da circa tre mesi attivato un innovativo progetto di percorsi e progetti partecipati che hanno come fondamento proprio gli indicatori dell'Agenda 2030. In particolare, oltre che a considerare tutti i 17 campi, ci siamo attivati per il goal 11. Città e Comunità sostenibili, e stiamo partendo con i primi tre progetti partecipati dedicati ad aspetti di riqualificazione del quartiere (nuovo mercatale, sistemazione di un'area verde, nuova illuminazione pubblica). Siamo quindi interessati a collaborare con voi per migliorare la nostra esperienza e per dare a nostra volta un contributo fattivo, frutto di questa esperienza diretta sul campo.
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valentina.cioni 1 Anno fa in risposta a adicintio .
Caro Alberto, ci fa molto piacere leggere della vostra iniziativa e sapere che anche all'interno della società civile vi sia uno spontaneo e sincero interesse per l'Agenda 2030. Scrivici una email a ambiente@regione.toscana.it e definiremo insieme le migliori modalità di coinvolgimento della vostra Associazione.
Intanto ti invito a farti promotore della nostra iniziativa e ad a far partecipare gli associati sia al sondaggio sia alle attività del Forum. Un saluto
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MC
marcocasini 1 Anno Fa
Io ho avuto delle idee che voglio condividere con voi per dare il mio contributo alla causa.. forse non servirà ma volevo aiutare nel mio piccolo.

•rimodulazione tasse come ipt, in base agli inquinanti
•aumento del bollo proporzionale all'età del veicolo (magari con un coefficiente di 1,03 annuale)
•dettare una media colonnine/abitanti ed incentivare o disincentivare i comuni non in regola
•dettare una percentuale di energia elettrica autoprodotta ed incentivare o disincentivare i comuni non in regola
(Per i comuni vincolati, magari utilizzare regole solar roof tesla)
https://www.tesla.com/it_IT/solarroof
incentivo regionale per acquisti mezzi elettrici peu uso pubblico (comunale) e per uso privato, con varie azioni come quella attiva in regione Emilia Romagna
https://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/2019/febbraio/ecco-gli-ecobonus-per-i-privati-fino-a-3mila-euro-per-chi-passa-a-un-auto-elettrica-ibrida-a-metano-o-gpl
•sviluppo e creazione di app, tramite Toscana turismo e Toscana promozione, per inserire tutte le colonnine presenti in regione, con possibilità di carica tramite la stessa app (creare pacchetti ed abbonamenti ad ok) ed inserire inoltre tutte le attività e luoghi ricettivi che offrono questo servizio alla clientela (ristoranti, agriturismi ecc)
installazione si porti e luoghi di mare di sistemi per creare energia tramite onde e maree.
•installazione di vari powerpack per sfruttare al massimo l'energia prodotta dalla nostra geotermia
(Esempio meglio riuscito, i 100MW installati in Australia al costo di 60milioni di euro)
https://www.qualenergia.it/articoli/il-primo-compleanno-del-piu-grande-impianto-di-accumulo-a-batterie-del-mondo/
•divisione regionale in macroaree, con obiettivi da raggiungere sulla differenziata, con resoconto annuale e bonus/malus sulle bollette degli utenti
insegnare ai bambini (esempio a partire dalle elementari, in tutte le scuole) le buone pratiche
•riconoscimento della bandiera verde regionale, a quei comuni che sono green

Spero di aver dato il mio contributo, come il mio contributo cerco di darlo su YouTube per la mobilità elettrica e su Facebook, gestendo 3 gruppi sulla mobilità.
Vi auguro buon lavoro.
Un saluto

Casini marco
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valentina.cioni 1 Anno fa in risposta a marcocasini .
Grazie mille per il tuo contributo. Lo spirito del Forum è esattamente quello di confrontarci su idee e proposte. In questa prima fase vorremmo confrontarci più in generale sugli obiettivi individuati dall'agenda e su quelli che riteniamo prioritari per la Toscana. Ad ogni modo, terremo presenti le tue proposte per la fase successiva in cui raccoglieremo idee su azioni specifiche!
Mi sembra comunque di capire che il tema più importante dal tuo punto di vista sia la mobilità. Mi sbaglio?
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MC
marcocasini 1 Anno fa in risposta a valentina.cioni .
Ovviamente ho a cuore la mobilità sostenibile, gestendo insieme ad altri ragazzi 5 pagine Facebook dedicate e creando video su YouTube dedicate alla mobilità elettrica, ma non mi limito certo a questo.
Il cerchio si chiude se tutte le componenti in campo riescono, in sinergia, ad essere meno impattanti.
La mobilità elettrica è importate per far videre al meglio le nostre città, ma una gestione corretta di tutte le componenti può fare davvero la differenza ed essere addirittura economica per la nostra pubblica amministrazione (risparmi diretti ed indiretti quindi minori spese legate all'energia ed alla sanità per esempio).
Credo che tutti dobbiamo fare la nostra parte ed il pubblico deve cercare di gestire ed indirizzare verso le corrette pratiche, come un genitore farebbe con un figlio😊
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MC
marcocasini 1 Anno fa in risposta a marcocasini .
Era una faccina di sorriso finale e non 2 punti di domanda...
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