Salute

Mano di anziana sostenuta da medico

La salute è definita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come "stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia". Si tratta di un cambio di prospettiva radicale, che oltre la persona, coinvolge tutto l'ambiente nella quale questa vive che, se sfavorevole, può trasformare una determinata condizione di salute in disabilità.

Il Sistema Sanitario pubblico è coinvolto a diversi livelli sulle tematiche della disabilità e non solo dal punto di vista più strettamente sanitario ma anche da quello legislativo, per quanto riguarda ad esempio il riconoscimento dello stato patologico, l'invalidità civile, il rilascio di protesi e ausili.

Il Sistema Sanitario regionale è impegnato attivamente in particolare sulle tematiche della diagnosi precoce degli stati patologici. Solo la tempestiva e precoce presa in carico di uno stato morboso o patologico della persona scongiura, o comunque, limita, la cronicizzazione o la degenerazione della patologia.

È universalmente riconosciuto che il monitoraggio dello stato patologico è fondamentale, così come il monitoraggio del complessivo stato di salute della persona disabile, anche al fine di ridurre le co-morbilità, l’insorgere cioè di altre patologie che vanno ad aggravare il complessivo stato di salute del cittadino.

Proprio a tale esigenza rispondono le diverse tipologie di esenzione dal pagamento del ticket di cui i soggetti disabili possono beneficiare, che sono state introdotte a seguito di interventi normativi nazionali e regionali.

La presa in carico della persona non può ovviamente limitarsi alle attività di monitoraggio diagnostico; è spesso necessario l’attivazione di percorsi abilitativi e riabilitativi che hanno l'obiettivo di avviare meccanismi di enpowerment delle capacità residue che permettano un accrescimento dei livelli di autonomia della persona. Ne sono un esempio i centri riabilitativi ospedalieri o l’Attività Fisica Adattata (AFA) per i soggetti disabili.

La specificità delle patologie invalidanti esige una standardizzazione dei percorsi diagnostici e di presa in carico, che la Regione Toscana ha delineato attraverso la definizione di protocolli, percorsi o progetti specifici.

 

Ultimo aggiornamento: 09.11.2015
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