Firenzhabile, formazione per operatori sportivi

FirenzHabile è un insieme di manifestazioni, convegni e seminari che ha lo scopo di rendere Firenze una fonte di opportunità per chi ci si avvicina allo sport paralimpico, non solo per mettersi in evidenza a livello agonistico, ma anche per offrire un'opportunità di integrazione, sostegno, valorizzazione di valori ed identità.

L'ossatura della filosofia di “FirenzHabile” si rifà al Progetto SportHabile, che oltre all’apertura dei Centri SportHabile e degli Sportelli InformHabile, prevedeva anche lo svolgimento di molti eventi nel nostro territorio regionale:

  1. Judo per non vedenti – 2013
  2. Wheelchair Hockey per gravi disabilità fisiche – 2013
  3. Tiro con l’Arco per disabilità fisica e sensoriale – 2013
  4. Calcio a 5 per disabilità intellettive – 2014
  5. Torball per non vedenti – 2014
  6. Sviluppo Torball per non vedenti – 2014
  7. Tiro con l’Arco indoor per disabilità fisica e sensoriale – 2014
  8. Wheelchair Hockey per gravi disabilità fisiche - 2014


Oltre a questo ci sembra importante mettere stabilmente un occhio su Firenze e la sua provincia per valorizzarne la centralità, dato che qui sono attivi ben 16 Centri SportHabile e 2 sportelli InformHabile.
Riteniamo doveroso portare con regolarità eventi nel capoluogo toscano, che facciano identificare il territorio come un “amico” dei diversamente abili.

Le singole attività si integrano nella volontà di far crescere, nell'arco del quadriennio olimpico, una rete di opportunità per tutte le disabilità: fisiche (anche in condizioni di gravità), sensoriali (con attenzione particolare per i non vedenti) e intellettive.

All'eccellenza rappresentata dal livello agonistico durante eventi nazionali ed internazionali che si sono svolti e che si svolgeranno nella nostra regione (ricordiamo il Grand Prix Internazionale di Atletica Paralimpica a Grosseto nel 2013, 2014 e 2015, le prove di Coppa del Mondo di Ciclismo nel 2014 a Castiglione della Pescaia e nel 2015 a Marina di Massa, la prova di Coppa del Mondo di Scherma a Pisa nel 2015) deve far seguito un complesso di iniziative per garantire sull'intero territorio regionale un messaggio sportivo, culturale ed educativo. Di conseguenza non si vuol limitare solo agli eventi agonistici, ma vuole lavorare anche nella formazione di tecnici e preparatori che aiutino lo sviluppo dello sport paralimpico.

Quindi non solo obiettivi di prestazione, ma anche obiettivi di formazione, tenendo sempre presente che agonismo e promozione del movimento non sono in antitesi, bensì lavorano in sinergia.

Obiettivi di Firenzhabile:

  1. Aumento del numero di disabili coinvolti nelle iniziative di Cip Toscana;
  2. Formazione dei formatori e dei trainer di discipline sportive specifiche;
  3. Certificazione del Comitato Regionale Toscana che fornisce eventi all’altezza del Progetto elaborato con Regione Toscana e Coni denominato appunto SportHabile;
  4. Garanzia dell'uniformità delle opportunità e dei servizi forniti;
  5. Garanzia della conformità degli ambienti e delle location alle proposte che vengono fatte sia a livello di sport che di didattica;
  6. Crescita e incremento di Firenze Habile a livello qualitativo e non solo, nell’arco del quadriennio olimpico;
  7. Coinvolgimento nella rete e nel supporto all'iniziativa, non solo delle pubbliche amministrazioni dell’area fiorentina, ma anche di soggetti legati al mondo del volontariato che, oltre al supporto logistico, possano fornire opportunità a loro assistiti di inserimento sportivo in primis, ma anche sociale e relazionale;
  8. Comunicazione e diffusione delle buone prassi e dei risultati maturati nell'ambito delle manifestazioni e degli eventi di “FirenzHabile”.


Alcuni dei principali soggetti coinvolti: CIP Toscana, Federazioni e società sportive riconosciute dal CIP, Centri SportHabile, Spazio Reale.

La struttura sportiva e di accoglienza denominata “Spazio Reale” è dotata di impianti sportivi all’avanguardia e pronta all’accoglienza di corsi di formazione in condizioni di perfetta accessibilità. Il mondo del volontariato che si muove intorno alla struttura e la disponibilità di chi gestisce l’impianto, ci ha spinto a pensare di non limitarsi a qualche evento, come fu la finale del Campionato Italiano di Calcio a 5 per disabili intellettivi disputatosi lo scorso anno, ma di articolare un vero e proprio percorso finalizzato al massimo utilizzo quella struttura al momento così poco valorizzata.

Eventi
1. Sviluppo del Judo per non vedenti:

Lo Judo, specialmente per i non vedenti, è un ottimo veicolo di perfezionamento propriocettivo, dove il contatto è fisiologico anche per i normodotati e l’intuito viene potenziato ai massimi livelli. Per fare questo è necessario che vi siano tecnici molto preparati e disponibili a lavorare con soggetti in condizioni di cecità, parziale o assoluta. Inoltre è particolarmente difficile reperire location adeguate, facilmente raggiungibili e comode per tutti. La Federazione Italiana Sport Ipovedenti e Ciechi nazionale si è dichiarata entusiasta di svolgere a Firenze il Primo Corso di Aggiornamento Nazionale per Istruttori di Judo per non vedenti.

2. Wheelchair Hockey per gravi disabilità fisiche:
Quando si pensa allo sport dei disabili lo si fa con la testa dei normodati e per trovarlo interessante si deve pensare a qualcosa di spettacolare ed esaltante, dimenticando che in alcuni soggetti anche solo alzare un braccio richiede uno sforzo eccezionale. La popolarità accoglie i giocatori di basket e tennis in carrozzina o gli sciatori che forniscono prestazioni al limite del possibile, mentre le disabilità più importanti attraggono poco o nulla l’interesse. Il messaggio che a noi interessa diffondere è che lo sport per disabili, prima di tutto, è uno sport che deve accogliere tutti, anche persone con disabilità gravi o gravissime. Da questa riflessione nasce l’idea di valorizzare una risorsa della ns. provincia e uno dei centri SportHabile fra i primi nati: quello di Wheelchair Hockey. Ragazzi con disabilità tanto importanti, ma appassionati al punto di potenziare l’efficienza della propria carrozzina elettrica per combattere sul campo alla conquista di una palla, alla resistenza ad un contrasto, alla realizzazione di una rete. L’hockey, opportunamente modificato, si è ben adattato a questi ragazzi che appassionano con il loro impegno.

3. Tiro con l’Arco:
Il tiro con l’Arco è stato fra i primi sport ad accogliere le persone disabili. Infatti il primo atleta paralimpico ad aver partecipato alle Olimpiadi non è stato Pistorius, bensì la nostra “arciera” Paola Fantato ad Atlanta 1996. In questo sport l’integrazione degli atleti disabili è avvenuta prima ed è a livello compiuto, tanto che il Presidente Nazionale della Federazione è membro della Giunta Nazionale del Comitato Italiano Paralimpico. Il Centro SportHabile di Poggibonsi infatti, non è sorto solo per la vivacità di un gruppo sportivo per disabili, bensì da un’iniziativa della Federazione. A testimonianza dello stretto legame che esiste fra il Cip e la Fitarco lo stesso Presidente Regionale Toscana della Fitarco è anche il Vice-Presidente vicario del Comitato Regionale Toscana del Cip. L’efficace collaborazione fra i due Enti ci ha portato a pensare di poter promuovere qui in Toscana dei corsi di aggiornamento sul tiro con l’arco, con un occhio rivolto anche al Pararchery, definizione usata a livello internazionale per lo sport praticato dai diversamente abili.

4. Calcio a 5 per disabilità intellettive 2014:
A Spazio Reale, già due anni or sono, si sono tenute con grande successo le fasi finali dei Campionati Italiani di Calcio a 5, organizzati dall’associazione sportiva QuartoTempoFirenze. Fu un’esperienza esaltante che tuttora è ricordata con apprezzamento. La disabilità intellettiva è una disabilità sovente trascurata a livello paralimpico, a Londra è stata presente solo in via sperimentale con il nuoto e l’atletica. Il lavoro che deve essere fatto con queste persone non è semplicemente di tipo atletico-sportivo, ma anche, e soprattutto, educativo e psicologico. La disabilità intellettiva si è inserita in maniera sempre crescente nella società civile a tutti i livelli, a cominciare dal mondo della scuola dove, se si analizza la popolazione disabile, si scopre che quasi 2/3 dei soggetti presenti ha una disabilità di tipo intellettivo/relazionale. Offrire a loro e alle loro famiglie un’opportunità di crescita ci sembra importante se non addirittura strategico, e pensare di confermare questa possibilità a Firenze ci sembra un segno distintivo per il ns. Comitato Regionale. Nelle manifestazioni per ragazzi con difficoltà di tipo intellettivo/relazionale la Festa del Campionato o dell’evento deve essere organizzata per far sì che ricordino la loro partecipazione come l’evento più significativo dell’anno di attività.

5. Torball per non vedenti:
Alcune Federazioni Paralimpiche, come la FINP (nuoto paralimpico) o la FISPIC (sport ipovedenti e dei ciechi), non essendo ancora state integrate all’interno delle Fed. Olimpiche, per andare avanti devono trovare risorse ed energie esclusivamente nel mondo della disabilità e possono ricevere dal Cip l’aiuto ed il sostegno per andare avanti e far crescere il movimento. Negli anni passati il Cip Toscana ha siglato un accordo che ha istituito a Tirrenia un Centro Tecnico Federale Nazionele di Showdown con la FISPIC. Adesso riteniamo che in un Progetto di sviluppo dello sport per disabili a Firenze, non possa non istaurarsi una stretta collaborazione fra i ns. Enti, rivolgendoci a quello che è lo sport più popolare fra gli ipovedenti ed i ciechi: il Torball. Un Commissario Tecnico toscano, Sandro Bensi, è stato l’artefice dell’ultima vittoria dell’Italia ad un Campionato del Mondo e adesso è Vice-Presidente nazionale della Federazione. Bensi è disposto a collaborare su Firenze Habile per questo sport, e certamente sarà una “presenza” molto prestigiosa. Il Torball è uno sport di squadra, giocato da tre persone per squadra, che cercano reciprocamente di realizzare reti nella porta avversaria. Si usa una palla sonora ed alcune cordicelle che segnalano eventuali salti della sfera ed è un gioco spettacolare oltre che veloce, per i non vedenti è un’occasione per condividere lo spirito di squadra e per potenziare le residue sensibilità.

6. Formazione per tecnici di Torball:
Tutto quello che abbiamo detto in merito al progetto precedente deve essere ribadito per giustificare l’importanza di organizzare eventi formativi riferiti al Torball. Questi corsi sono stati tenuti da Tecnici Nazionali federali e organizzati nel loro svolgimento direttamente da Roma. Sono seminari aperti a non più di 20 persone, in modo da poter utilizzare la sala di Spazio Reale dotata appunto di 20 postazioni totalmente informatizzate con computer e smart board.

7. Tiro con l’Arco: Campionato Italiano Pararchery Indoor:
Tutto quello che abbiamo detto in merito al progetto precedente che riguardava il Tiro con l’Arco deve essere ribadito per giustificare l’importanza sia degli eventi di formazione sia dei Campionati riferiti al Tiro con l’Arco. Dopo i corsi di formazione ci sembra giusto mettersi alla prova anche agonisticamente, organizzando i Campionati Italiani Indoor di tiro con l’arco per diversamente abili, disciplina denominata appunto Pararchery. Il Campionato, per la cui organizzazione il Comitato Regionale Toscana si è era già candidato, si è svolto a marzo 2014.

8. Finali di coppa Italia di Wheelchair Hockey per gravi disabilità fisiche:
Tutto quello che abbiamo detto in merito al progetto precedente che riguardava il Wheelchair Hockey deve essere ribadito per giustificare l’importanza di questo sport per le disabilità gravi. Dopo il quadrangolare riterremo opportuno candidare Firenze per un importante evento federale: le finali della Coppa Italia.  Le finali di Coppa Italia si sono svolte nella Primavera 2014

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
C.I.P. Comitato Italiano Paralimpico-Comitato Regionale Toscana
presso La Casa delle Federazioni
Via di Ripoli, 207/V – 50126 FIRENZE
Tel. 055/661576
Sito web: http://toscana.comitatoparalimpico
Email: toscana@comitatoparalimpico.it

Ultimo aggiornamento: 11.02.2016
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