Innovazione e sperimentazione nei percorsi di accompagnamento al lavoro, promossi dal Fondo Sociale Europeo

Immagine: Save the date

Servizi di accompagnamento al lavoro per persone disabili e soggetti vulnerabili

Nell’ambito del POR FSE 2014-2020, Asse B – Inclusione sociale e lotta alla povertà , la Regione Toscana ha promosso la realizzazione su tutto il territorio regionale di un sistema diffuso e articolato di servizi per l'accompagnamento al lavoro di persone con disabilità in carico ai servizi socio-assistenziali, sanitari e/o socio-sanitari e non occupate, e di persone certificate per bisogni relativi alla salute mentale.

Grazie ad un avviso pubblico,  con uno stanziamento di  14 milioni 500 mila euro sono stati finanziati 31 progetti di sostegno all'inserimento socio-lavorativo di questi soggetti, che “coprono”  tutto il territorio regionale (fuorché la zona-distretto Elba).

I progetti,  presentati  da soggetti pubblici o privati operanti nel recupero socio-lavorativo di soggetti svantaggiati, sono stati elaborati in un processo di co-progettazione sotto la regia delle Società della salute oppure con dei soggetti pubblici individuati dalla Conferenza zonale dei sindaci.

Complessivamente, sono stati coinvolti come soggetti attuatori 366 enti di cui 89 pubblici (ASL, SdS, Comuni, Unione di Comuni) e 277 privati (cooperative,associazioni, imprese sociali e associazioni di categorie).

In particolare, l’avviso promuoveva l’attuazione delle seguenti attività:

  • selezione dei partecipanti finalizzata alla valutazione della possibilità di inserimento nei percorsi di accompagnamento al lavoro. In 29 su 31 progetti la valutazione si è basata sulla metodologia ICF, rispondendo ad una priorità del POR che prevedeva la diffusione e personalizzazione del modello ICF su scala territoriale;
  • orientamento dei partecipanti finalizzato alla comprensione delle competenze potenziali ed espresse;
  • predisposizione dei progetti individuali e pianificazione delle attività specifiche rivolte a ciascun partecipante;
  • scouting delle imprese interessate ad accogliere i partecipanti in stage e matching destinatario-azienda;
  • attuazione di percorsi di stage in azienda – in tanti casi previa attuazione di percorsi formativi (dovuti di legge o competenze specifiche nell’ottica del futuro stage) - con erogazione di un indennità di partecipazione.

L’avviso si poneva il raggiungimento dei seguenti target:

  • minimo 2114 persone prese in carico con selezione e valutazione funzionale iniziale;
  • minimo 1510 persone con percorsi individualizzati di accompagnamento al lavoro calcolati su tutti i progetti finanziati.

I progetti, nella durata di 24 mesi realizzati tra ottobre 2016 e ottobre 2018, hanno dimostrato la:

  • presa in carico con valutazione funzionale iniziale di  oltre 2400 persone;
  • che circa 1550 persone hanno partecipato a percorsi di accompagnamento al lavoro, tra cui stage in azienda.

A termine dei percorsi individualizzati si sono realizzati 140 assunzioni (dati rilevati al 31/12/2018)

Verrà effettuata un’ulteriore indagine dopo 6 mesi dalla chiusura di progetti, anche nell’ottica della rilevazione dell’indicatore di risultato previsto dal POR, ovvero “Partecipanti svantaggiati che hanno un lavoro, anche autonomo, entro i sei mesi successivi alla fine della loro partecipazione all'intervento”.

Il presente avviso si è collocato all’interno dell’obiettivo specifico B.1.1 - Incremento dell’occupabilità e della partecipazione al mercato del lavoro delle persone maggiormente vulnerabili per il quale il POR ha stanziato 65,9 milioni di euro dei quali  cui circa 60 gestite dal Settore Innovazione Sociale.

Nell’ambito di questo obiettivo specifico, oltre all’avviso dedicato alle persone con disabilità e certificate per bisogni relativi alla salute mentale, il Settore Innovazione Sociale ha emanato altri avvisi pubblici per finanziare interventi:

  • di presa in carico multiprofessionale e accompagnamento al lavoro di persone svantaggiate e persone sottoposte a  provvedimenti dell’Autorità giudiziaria;
  • che mirano a incrementare le competenze di base e professionali di soggetti vulnerabili occupati in PMI toscane e al rafforzamento delle imprese ospitanti per favorirne il posizionamento sul mercato e migliorare la stabilità di occupazione.

Inoltre, nel corso dell’anno 2020 è prevista una seconda edizione dell’avviso relativo all’inserimento di persone con disabilità.

Il Por Fse finanzia le principali politiche per l'occupazione, la formazione, l'educazione e la coesione sociale. Al nuovo programma sono legati, infatti, i temi della riforma della formazione e del rafforzamento dei servizi per il lavoro. ll Por Fse 2014-2020 della Toscana ha una dotazione di quasi 733 milioni (732.963.216 euro) provenienti dall'Unione Europea (attraverso il Fondo sociale europeo) per 366.481.608 euro, dallo Stato per euro 256.537.126 euro, dalla Regione Toscana per 109.944.482.
La strategia regionale si concretizza all'interno del programma operativo in quattro assi prioritari di intervento, sviluppati sulla base delle priorità indicate dall'UE per il Fondo sociale europeo.
Il progetto  di inclusione delle persone disabili e soggetti vulnerabili che prevede la possibilità da parte delle aziende di ospitare in stage persone disabili e seguite dai servizi territoriali attraverso tirocini, è finanziato con i fondi del Por Fse 2014-2020 relativo all'Asse B Inclusione sociale e lotta alla povertà (dotazione finanziaria: 146.592.644 milioni di euro, 20% delle risorse complessive del programma).

 

L’esperienza del DISABILITY GROUP della USL Toscana Centro

Il Disability Group è un gruppo di lavoro multidisciplinare che si occupa dell'inserimento e l'integrazione nell'ambiente di lavoro del personale con disabilità dell'azienda sanitaria USL Toscana Centro.

 

Chi siamo

Un gruppo nel quale sono rappresentati  i diversi ambiti professionali coinvolti nella gestione del lavoratore con disabilità:

  • Risorse Umane;
  • Medicina Legale;
  • Medicina Preventiva;
  • Prevenzione Igiene e Sicurezza nei luoghi di lavoro(PISLL);
  • Assistenza Sociale;
  • Servizio di Prevenzione e Protezione (SePP);
  • Psichiatria.

 

Mission

Fornire supporto specialistico multidisciplinare alle strutture organizzative aziendali finalizzato a fornire azioni di sostegno e soluzione di problemi connessi con gli ambienti, strumenti e relazioni interpersonali nei luoghi quotidiani di lavoro per un ottimale e appropriato inserimento del lavoratore con disabilità nel contesto lavorativo aziendale.

 

Compiti

  • Coordinare una ricognizione aziendale dei lavoratori presenti in Azienda USL Toscana Centro e appartenenti alle categorie con disabilità tutelate dalla Legge 68/99;
  • Collaborare con il Collocamento Mirato regionale per colmare la quota d’obbligo di assunzioni prevista dalla normativa, individuando i ruoli più idonei e le mansioni maggiormente spendibili nel nuovo assetto organizzativo aziendale;
  • Supportare le strutture organizzative aziendali negli inserimenti dei lavoratori con disabilità;
  • Verificare l’appropriatezza delle condizioni di lavoro e le funzioni assegnate;
  • Progettare e realizzare un corso di formazione specifico per sensibilizzare il personale al tema della disabilità nell’ambiente lavorativo.

 

Principali Fonti Normative

  • Costituzione;
  • Legge 68, 12 marzo 1999 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” che regolamenta il collocamento , l’avviamento al lavoro e le modalità di inserimento al lavoro del personale con disabilità;
  • Legge 18, 3 marzo 2009 “Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità”;
  • D.Lgs. 216, 9 luglio 2003 “Attuazione della direttiva 200/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e condizioni di lavoro”;
  • D.Lgs. 151, 14 settembre 2015, art.11 che definisce e individua il ruolo del disability manager all’interno delle aziende quale figura di riferimento per dipendenti con disabilità ai fini di accomodamenti ragionevoli nei luoghi di lavoro;
  • D.Lgs.81, 9 aprile 2008 e s.m.i. “testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro”.

 

Strategie di intervento

Il Disability Group è in grado di collaborare con tutte le figure professionali all’interno dell’azienda, tramite incontri diretti, audit, riprogettazione di percorsi personalizzati e individuali, aggiustamenti ragionevoli, verifiche a distanza di tempo, per favorire la piena integrazione del lavoratore con disabilità e il suo gruppo di lavoro.

 

Come Contattarci

Il gruppo può essere interpellato su problematiche specifiche direttamente dal lavoratore con disabilità, dalla sua P.O. o dal dirigente di struttura/servizio con una breve descrizione del “problema”, struttura di appartenenza e recapiti con cui poter essere contattato. Le comunicazioni possono essere rivolte alla e.mail aziendale dedicata: legge68.risorseumane@uslcentro.toscana.it

 

 

Interverranno:

  • Alessandro Salvi, Resp. Settore “Innovazione Sociale” Regione Toscana;
  • Luciano Lippi, Direttore Area Amministrativa del Personale USL Centro;
  • Carmela Nitti,  Laboratorio ARCO-PIN  Prato;
  • Alberto Castelnovo, SDS Val di Cornia;
  • Valeria Fabbri e Cristina Bandini, SDS Fiorentina Nord Ovest;
  • Barbara Biagini,   SDS Empolese-Valdarno-Valdelsa;
  • Rita Montagnani, Beneficiaria Progetto L.E.A. Empoli.
Ultimo aggiornamento: 21.02.2019
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