21 aprile 2017

Una città per noi tutti, abili e disabili: pensare, agire, rispettare

Immagine: foto di un bambino che passa sotto un ostacolo

In questi giorni il Quartiere 3 del Comune di Firenze propone, per il secondo anno consecutivo, un interessante esperimento didattico che si svolge attivamente sia nelle scuole che nel territorio   urbano.

L’iniziativa vede il coinvolgimento in prima persona dei ragazzi delle scuole primarie e/o secondarie di primo grado del Quartiere (età 9-12 anni) che, in sinergia con alcune Associazioni che operano sulla Disabilità, sperimentano un lavoro di conoscenza delle varie difficoltà che ogni persona incontra nella vita quotidiana, nella propria città.

Ostacoli che, per le mamme con passeggini, gli anziani e le persone con disabilità, diventano un vero e proprio limite alla libertà personale.

Tale iniziativa si avvale di una metodologia pedagogica attiva; i ragazzi diventano i veri protagonisti in un percorso conoscitivo, teorico e pratico, che si svolge prevalentemente attraverso il gioco.

Lo studente è coinvolto in prima persona al fine di riconoscere come i mille ostacoli  delle nostre città rappresentino difficili barriere fisiche e a e capire e rispettare le difficoltà degli altri, evitando di creare  ulteriori impedimenti, anche se spesso temporanei, oltre a quelli già esistenti.

Si è dimostrato come il coinvolgimento attivo dei ragazzi e la loro relazione con persone con  diverse disabilità, sia motorie che visive, vada  a stimolare la formazione di un sentimento di “empatia” che rafforza ulteriormente la consapevolezza e la sensibilità intorno alla cultura dell’accessibilità inclusiva e dell’accoglienza, tema ancora oggi molto marginalizzato.

 

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