25 marzo 2019

Un corso di scultura per non vedenti alla scuola del marmo di Carrara

Immagine: 4 persone le opere esposte a

Tredici non vedenti realizzeranno il proprio viso in marmo. Dopo le prime lezioni teoriche all’istituto per ciechi Cavazza di Bologna, il corso di scultura tattile approda nei laboratori dell'Istituto del Marmo Tacca di Carrara. Il progetto nasce dalla collaborazione tra la sezione territoriale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti di Massa-Carrara, Irifor nazionale, la scuola del marmo e appunto, l'istituto bolognese Cavazza. Sotto la guida dei professori del Tacca, del liceo artistico Gentileschi, dei tutor di entrambe le scuole e dei due artisti non vedenti Felice Tagliaferri e Luigi Turati, gli allievi lavoreranno per una settimana prima la creta e poi il marmo, cercando di modellare il proprio viso. Il risultato finale sarà un busto che vedrà la luce a settembre, dopo altri due weekend estivi dedicati alla scultura. Le tredici opere saranno esposte al festival “Con-vivere”.

Nel corpo degli allievi troviamo persone con ogni tipo di background e competenza: come Giorgio Leonardi, originario dell’Emilia, fisioterapista in pensione che di recente ha coltivato altre passioni artistiche come il disegno in rilievo, il disegno geometrico e la modellazione della creta. Viene invece dal territorio apuano Rosanna Leonardi, che lavora in Provincia come centralinista, fa la fisioterapista a Massa e si diletta nel canto lirico. C’è anche chi si avvicina per la prima volta al mondo dell’arte, come Raffaele Ferrara di Genova, che per la prima volta abbandonerà il diritto (lavora presso l’ufficio legale della Carige) per inseguire nuove passioni e nuovi interessi.

Alla presentazione avvenuta ieri nelle sale del Tacca hanno partecipato il sindaco Francesco De Pasquale, il vicepresidente nazionale dell’unione italiana ciechi Eugenio Saltarel, il presidente toscano Uici Antonio Quatraro, la preside della scuola del marmo Annarosa Vatteroni, il presidente dell’Irifor Massa Carrara Giorgio Ricci e la presidente della consulta disabili Antonella Petrocchi. “L’iniziativa rappresenta una preziosa occasione di potenziamento delle facoltà cognitive, creative ed espressive possedute da chi non ha il dono della vista,” ha dichiarato Ricci. Quatraro ha aggiunto: “Il messaggio che vorremmo dare con l’iniziativa è che non sempre ciò che è svantaggioso è un muro.”

L’artista Felice Tagliaferri ha proposto un corso di scultura tattile per vedenti e non vedenti: “Sarebbe meno discriminatorio e più formativo per entrambe le categorie. Le abilità tattili sono sempre più richieste: includendo occhi e tatto abbiamo la perfezione totale.”

 

Fonte:www.voceapuana.com

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