01 marzo 2019

Toscana, sono oltre mille gli studenti disabili iscritti all’Università

Immagine: foto di una aula universitaria ad anfiteatro con sedute di legno

Diminuiscono gli iscritti complessivi alle Università toscane, ma aumentano gli studenti disabili. Sono 1.164 quelli che frequentano istituti universitari. A loro è stato dedicato il rapporto "Unidiversità" realizzato dall'Osservatorio sociale con un percorso di interviste alle università di Firenze, Pisa e Siena e ai centri per l'impiego.

Il rapporto ha evidenziato dal punto di vista quantitativo una crescita di iscritti da dieci anni a questa parte, in controtendenza rispetto alle iscrizioni complessive, in netta diminuzione (+1,02 rispetto a -7,60%). Sotto il profilo qualitativo si è evidenziata una complessiva soddisfazione degli studenti verso i servizi di supporto e di relazione loro dedicati e dall'altra la necessità di rafforzare gli strumenti di orientamento e di consentire una maggior connessione tra università e mondo del lavoro attraverso i servizi per l'impiego.

Di questo si è parlato alla conferenza regionale sulla disabilità, che ha fatto il punto anche sull'approfondimento del cosiddetto "Progetto di vita", varato dalla legge 60 per garantire alle persone con disabilità di avere certezze sul proprio percorso di vita. "Progetto di vita" nasce come risposta concreta della Regione alle istanze scaturite dalla Conferenza sulla disabilità del 2015 ed è il documento che, a partire dal profilo della persona, dai suoi bisogni e dalle legittime aspettative, individua il ventaglio di possibilità, servizi, supporti e sostegni, istituzionali e non, che possono permettere alla persona di migliorare la qualità della propria vita, di sviluppare tutte le sue potenzialità, di partecipare alla vita sociale, di avere, se possibile, una vita indipendente e di vivere in condizioni di pari opportunità rispetto agli altri.

Questo strumento presuppone un forte coordinamento e una piena integrazione tra tutti i soggetti coinvolti e prevede, per renderlo realizzabile, un "budget di salute" che definisce le risorse economiche, strumentali, professionali e umane, sia pubbliche che private, necessarie per la sua realizzazione.

"In quattro anni siamo passati dal progetto assistenziale per le persone con disabilità  a un progetto complessivo di vita – ha detto l’assessore alle politiche sociali Stefania Saccardi - nel quale possono trovare spazio anche i tanti altri ambiti in cui una persona con disabilità può realizzarsi appieno, e quindi anche ambiti come il lavoro, la mobilità, l'istruzione, lo sport. Il progetto di vita ora è in una legge, la 60 del 2017, e stiamo cominciando a declinarlo in tutte le politiche".

 

Fonte: Redattore Sociale

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