10 gennaio 2020

Stephen Wiltshire, l’artista autistico che disegna le città a memoria

Immagine: disegno di un foglio bianco con un compasso, disegni astratti e 3 penne

Grazie alla sua straordinaria memoria fotografica Stephen Wiltshire è in grado di disegnare accuratamente intere città a memoria, dopo averle osservate per pochissimo tempo.

Stephen Wiltshire è l’artista famoso per avere una memoria fotografica fuori dal comune che gli permette di riprodurre le città in ogni dettaglio, dopo averle osservate per pochissimo tempo. A rivelare al mondo il talento di Stephen Wiltshire è stato il New York Times, che ha pubblicato un video in cui il giovane, dopo aver sorvolato per circa un’ora lo skyline di New York, riesce a riprodurlo fedelmente, dettaglio dopo dettaglio, in un enorme disegno.

Nato a Londra il 24 aprile del 1974, a Stephen Wiltshire fu diagnosticato l’autismo a soli 3 anni. Da bambino l’artista non si relazionava con gli altri e, come unico passatempo, amava disegnare. I suoi soggetti erano animali, poi gli autobus di Londra e infine i palazzi della sua città. Ciò che emerge dai disegni è un’attenta osservazione della realtà circostante e la capacità di riprodurla su carta rispettando le regole della prospettiva. Per riuscire a farlo parlare, a nove anni, i genitori e gli insegnanti gli tolsero carta e matite. Fu allora che Stephen pronunciò la sua prima parola “paper” (carta), per riottenere il suo materiale.

 Le commissioni artistiche arrivarono fin dalla tenera età. A 8 anni Stephen Wiltshire riceve un incarico dal primo ministro Margaret Thatcher che, meravigliata dalla sua memoria fotografica, gli commissiona il disegno della cattedrale di Salisbury. In seguito Stephen realizzò “The London Alphabet” , una collezione di disegni che mostrava famosi monumenti di Londra, uno per ogni lettera dell’alfabeto. Nel 1987 un noto programma televisivo della Bbc presentò Stephen Wiltshire a 11 anni durante una puntata sulle persone autistiche con capacità eccezionali. La trasmissione lo portò alla stazione ferroviaria di St. Pancras, nel centro di Londra, un esempio di architettura vittoriana pieno di intricati dettagli, e gli chiese disegnarla a memoria quello stesso giorno. A 13 anni Stephen Wiltshire pubblicò il suo primo libro dal titolo Drawings; ma il suo capolavoro è Floating Cities che si piazzò in cima alla classifica dei bestseller del Sunday Times.

 Come fa Stephen Wiltshire a realizzare le sue opere? L’artista, per lo più, si sposta in elicottero per sorvolare le città dall’alto, memorizzare ogni dettaglio e in seguito riprodurlo; a volte disegna anche di fronte ad un pubblico. Tra le città che ha disegnato ci sono Singapore, Hong Kong, Madrid, Dubai, Gerusalemme, Roma, Londra e Francoforte. Nel corso della sua carriera, Stephen ha ricevuto molti riconoscimenti tra cui, nel 2006, la nomina di membro dell’Eccellentissimo Ordine dell’Impero Britannico per i suoi servizi nel mondo dell’arte. In un’intervista al Guardian del 2017, la sorella di Stephen, Annette, ha dichiarato: “Stephen non sa cos’è l’autismo, ma sa di essere un artista. È importante concentrarsi sul suo talento e su come ha superato i suoi ostacoli”. D’altronde, non a caso, il suo motto è: “Fai il meglio che puoi, e non fermarti mai”.

Fonte: artuu.it

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