10 aprile 2018

SportHabile, la rete si allarga e supera i 60 centri

Immagine: un momento della premiazione

Diciassette nuovi centri SportHabile che allargano ulteriormente la rete regionale, che adesso supera quota 60, dove persone con disabilità possono fare sport. Le nuove targhe sono state consegnate stamattina in Sala Pegaso a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, nel corso di una cerimonia alla quale hanno partecipato l'assessore regionale allo sport Stefania Saccardi, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Toscana Massimo Porciani ed il vicepresidente del Coni Toscana Giancarlo Gosti. Testimonial della cerimonia Jacopo Luchini, campione di parasnowboard e unico atleta toscano a partecipare alle recenti Paralimpiadi in Corea del Sud dove ha raccolto due quarti posti.

Il riconoscimento di 17 nuovi centri di promozione dello sport paralimpico è l'ultimo passo, in ordine di tempo, della quasi decennale storia del Progetto SportHabile che nasce nel 2010 in seguito alla proposta avanzata dal Cip Toscana, in collaborazione con il Coni e con l'appoggio della FAND e della FISH, alla Regione Toscana per la creazione di una rete di strutture in grado di accogliere anche gli sportivi disabili.

"Questo è un risultato importantissimo - è il commento dell'assessore Saccardi -, in gran parte merito del CIP e del progetto "Un battito d'ali per lo sport". Lo sport è un pezzo importante della terapia e del sostegno alle persone con disabilità. E la Toscana è una terra dove c'è grande attenzione a tutto questo. IL connubio tra sport e disabilità è un segno di grande civiltà. Il nostro principio fondante è dare a tutti l'opportunità di fare sport".

"Porto a tutti il saluto del presidente Salvatore Sanzo - ha detto Giancarlo Gosti - Siamo davvero orgogliosi di aderire a questo progetto che avvicina tante persone allo sport".

"Questo è un progetto che parte nel 2010 - ha ricordato Massimo Porciani - E' una rete che col tempo è cresciuta, fino ad arrivare ai 61 centri attuali. Noi abbiamo 18 sportelli informativi sulle possibilità offerte dal movimento paralimpico in Toscana. E prima di dare il riconoscimento di SportHabile, i nostri tecnici vanno nelle strutture a verificare che queste siano davvero accessibili e accoglienti per i disabili".

Jacopo Luchini ha portato la sua testimonianza di atleta paralimpico: "Per me essere qui è un onore, come lo è aver rappresentato, primo toscano, la mia terra ai Giochi paralimpici in Corea del Sud. Lo sport per me è tutto: vita, divertimento, sacrifici, dolore, passione. Le famiglie tendono a tenere i figli disabili sotto una campana di vetro. Voglio rivolgere un invito alle famiglie e ai centri sportivi a non porre limiti ai ragazzi. Se poi diventeranno atleti o no, non è questo l'importante. La mia famiglia l'ha capito molto presto e mi ha sempre esortato. Questo mi ha davvero cambiato la vita e mi ha portato dove sono adesso".

A seguito del rilancio di SportHabile, tramite il progetto ‘Un battito d'ali per lo sport paralimpico' si arriva all'approvazione di questi 17 nuovi centri. Al momento il 50% di quelli esistenti si dedica all'attività paralimpica per disabili fisici, un quinto si rivolge ai disabili sensoriali ed il restante 30% ai disabili intellettivo-relazionali. Ampio è il ventaglio delle discipline praticabili: tra le più rappresentate equitazione, nuoto, scherma, bocce, tiro con l'arco, ma anche atletica, baseball, calcio a 5, calcio balilla, canoa, canottaggio, ciclismo, danza, hockey, judo, pallamano, pallavolo, sci, tennis, tennis tavolo, torball, vela, basket. Contestualmente alla nascita di SportHabile è stato registrato un incremento di oltre il 70% dei praticanti attività sportiva paralimpica in Toscana.

Nell'ambito del progetto sono nati parallelamente gli sportelli InformHabile (punti informativi sulle possibilità offerte dal movimento paralimpico in Toscana, attualmente 15 diffusi sul tutto il territorio regionale) e FormHabile (corsi specifici per l'informazione sull'attività paralimpica dedicati alla formazione degli operatori sportivi, tecnici federali e di tutte quelle figure che si occupano di sport e disabilità). SportHabile è stato uno dei primi progetti del genere a nascere in Italia. L'idea di creare specifici centri di avviamento allo sport paralimpico ha stimolato non solo l'interesse dei gruppi sportivi delle persone disabili, ma anche delle Federazioni e delle Società Sportive che fino ad allora non si erano occupate di disabilità: oltre il 50% dei centri è nato per loro iniziativa.

Tutte le informazioni sul progetto, sui centri, sugli sportelli informativi e sulle iniziative formative si possono reperire sul sito www.progettosporthabile.it, concepito come un motore di ricerca avanzata dove l'aspirante praticante può ricercare il Centro più adatto alle proprie esigenze, tramite selezione per Provincia, tipologia di disabilità o disciplina. Un clic sul Centro prescelto offre la possibilità di visionare la scheda con il numero d'iscrizione all'Albo Regionale, alcune foto utili e la georeferenza del Centro, oltre alla scheda di rilevamento che i tecnici di CIP e CONI hanno compilato con tutte le informazioni che hanno portato alla valutazione finale di idoneità.

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