16 gennaio 2017

Kimap, così nasce la mappa delle barriere architettoniche

Immagine: 4 uomini a sedere ideatori di Kimap

L'innovativo progetto Kimap, presentato dalla start-up fiorentina Kinoa, è stato selezionato tra i vincitori della Tuscan Big Data Challenge, iniziativa rivolta alle imprese toscane impegnate nell'esplorazione delle potenzialità dei "big data" (cioè la grande mole di dati al servizio del business) e promossa da SoBigData. Quest'ultimo è un laboratorio formato da enti di ricerca quali il Cnr di Pisa, l’Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore e l’Imt Alti Studi Lucca e fa parte della più grande infrastruttura di ricerca sui Big Data in Europa.

L'obiettivo specifico di Kimap è facilitare e aumentare la mobilità e l'autonomia dei disabili.

Si tratta quindi di una mappatura delle barriere architettoniche che viene realizzata dagli utenti stessi attraverso un dispositivo incorporato nei loro ausili, mentre la navigazione è resa affidabile grazie a un'applicazione per smartphone che guida gli utenti attraverso i percorsi mappati.

I beneficiari di Kimap sono in primo luogo i disabili potendo facilmente segnalare ostacoli, difficoltà e impedimenti nel percorrere una strada o un itinerario turistico; ma anche i produttori di ausili. Questa tecnologia permette loro di offrire un servizio aggiuntivo ai propri clienti, aumentando il contenuto di innovazione degli ausili ed accrescendone di fatto il valore. Non sono da escludere gli enti pubblici, che possono usare Kimap per adempiere agli obblighi di mappatura delle barriere architettoniche o per lo sviluppo di percorsi turistici.

Fonte: lanazione.it

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