16 marzo 2017

Disabilità, 'Uniti Senza Barriere' sul palco con il Gen Rosso sabato 18 al Mandela Forum

Lo spettacolo al Mandela

Lo spettacolo "Campus– The musical", l'evento che andrà in scena sabato 18 marzo alle 17 al Mandela Forum di Firenze, è soprattutto la realizzazione di un sogno: quello dei giovani di Uniti Senza Barriere, un gruppo di persone provenienti da varie associazioni che operano nel mondo della disabilità del territorio fiorentino e in particolare del Mugello, che potranno recitare su un grande palcoscenico con dei veri professionisti, il Gen Rosso.

Lo spettacolo, inserito nell'ambito del progetto "ITALIA per" vedrà il Gen Rosso, il celebre gruppo musicale internazionale nato nel 1966 a Loppiano da un'idea di Chiara Lubich, affiancato da 50 persone disabili, per lo più giovani, che canteranno e balleranno.

Lo faranno dimostrando cosa può accadere con la buona volontà e credendo nelle proprie possibilità anche se limitate da handicap fisici o mentali. Ma ricorderanno a tutti che le barriere non sono solo fisiche ma anche culturali, religiose e razziali.

"Questo spettacolo è una grande opportunità – ha detto l'assessore regionale al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi nella conferenza stampa di presentazione del musical – per dimostrare a tutti che, anche sul fronte della disabilità, si può fare un bello spettacolo che è un'occasione di esprimersi in un luogo simbolo come il Mandela Forum. Tante associazioni hanno collaborato a questo evento e noi ci auguriamo che vadano a vederlo in tanti. Sarà una grande gioia per molti ragazzi e per le loro famiglie che si sono impegnate. Molto spesso sul fronte della disabilità l'arte è l'unica chiave possibile per esprimersi. Tanti ragazzi riescono a comunicare con gli altri proprio attraverso una forma d'arte che può essere la musica, la danza, la pittura o la scultura, tutte modalità che diventano spesso il ponte con cui comunicare con gli altri".

"Campus - the musical"

Lo spettacolo "Campus - the musical" nasce da un'idea originale di Chiara Lubich e si ispira a fatti realmente accaduti, tra i quali l'attacco terroristico alla stazione di Madrid. Arriva sulle scene dopo anni di ricerca contenutistica e artistica. Le tematiche proposte dal musical toccano le grandi sfide del terzo millennio come il dialogo interculturale, i terrorismi di ogni tipologia, l'ingiustizia sociale e la non equa distribuzione delle ricchezze, i problemi ambientali come la deforestazione, la mancata integrazione tra razze e culture diverse. I contenuti del musical offrono più che risposte, proposte di riflessione e di percorsi inediti. Saranno presenti anche un gruppo di mamme che con i loro bambini saliranno sul palco, portando tanta tenerezza, ma anche tanta voglia di andare avanti, insieme alla ferma volontà di lottare per abbattere le barriere che ogni giorno ostacolano la loro vita.

Partecipano all'evento:

  •     l'Unitalsi, con le sottosezioni del Mugello, del Chianti, Firenze con il loro laboratorio teatrale e le sottosezioni di Prato con il gruppo giovani;
  •     l'Indaco Teatro con il laboratorio di teatro inclusivo del Mugello;
  •     l'Aism, associazione italiana sclerosi multipla;
  •     l'Associazione Arca presente nel Mugello con il laboratorio di arte varia e artigianato;
  •     la Comunità di Sant' Egidio con il laboratorio di pittura a Brozzi, Firenze;
  •     la scuola di musica di Sesto F. con il progetto "Musica senza barriere".

Progetto "ITALIA per"

Il progetto, ideato per l'Italia, intende contribuire al comune intento portato avanti da istituzioni, enti pubblici e privati, associazioni e aggregazioni di ogni tipo per rimuovere le cause che favoriscono l'odio tra le diverse etnie, le religioni, le culture. Pertanto "ITALIA per" diventa: Italia per il dialogo, l'integrazione, la pacifica convivenza e la legalità.

Tuttavia, se la mission di riferimento può avere un carattere generale e valevole per tutta la realtà italiana, è noto che ogni regione, addirittura ogni città, può avere delle problematiche specifiche, delle accentuazioni disuguali, un sentire i problemi in maniera diversificata. Pertanto in una data località il progetto "ITALIA per" si declina, ad esempio, in progetto Italia per l'accoglienza, oppure per il lavoro, oppure per la legalità e così via. Già in alcune città sono stati attivati dei progetti che vanno in questa direzione e che intendono proporre spazi di riflessione.

Chiara Bini, Toscana Notizie

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