01 marzo 2019

Conferenza disabilità, al centro i diritti di 240.000 persone residenti in Toscana

Foto: un momento di discussione a un tavolo tematico della conferenza

Favorire l'autonomia, l'accesso ai servizi, l'esercizio del diritto allo studio o al lavoro delle persone con disabilità. Sono questi i grandi obiettivi al centro della conferenza regionale del settore che si è svolta oggi a Spazio Reale (Campi Bisenzio).

Organizzata dal Centro regionale per l'accessibilità, la conferenza  ha permesso un ampio confronto tra operatori, associazioni, amministratori, cittadini sull'efficacia delle azioni messi in atto dalla Regione per le circa 240.000 persone con disabilità residenti in Toscana. Questa quarta edizione, in particolare, si è concentrata sulla prima fase di applicazione della legge regionale 60 del 2017, dedicata ai diritti delle persone con disabilità e sul varo del forum della disabilità.

Il forum è  l'organismo regionale di consultazione e di partecipazione su tutte le tematiche della disabilità. Alla sua seduta istitutiva di oggi hanno partecipato circa 100 associazioni del settore. In parallelo all'avvio del forum si sono sviluppati i lavori, articolati su quattro aree tematiche: lavoro, studio, percorso di vita e accessibilità urbana.

Accompagnamento al lavoro
Sono circa 45.000 le persone con disabilità iscritte al Collocamento mirato in Toscana. Un importante incentivo all'accesso al lavoro è stato dato da una misura del Fondo sociale europeo, asse B – inclusione sociale,  su cui ci si è confrontati stamani. La misura  ha sin qui consentito, grazie a uno stanziamento di 14,5 milioni di euro, di finanziare ben 31 progetti di sostegno all'inserimento socio-lavorativo grazie ai quali sono avvenuti sin qui circa 1.000 inserimenti.

Studio universitario
Sono oltre 14.500 gli studenti con disabilità iscritti alle scuole dell'infanzia primarie e secondarie.
Ma il focus di oggi si è invece concentrato sui 1.164 che frequentano istituti universitari.  A loro è stato dedicato il rapporto "Unidiversità" realizzato dall'Osservatorio sociale con un percorso di interviste alle università di Firenze, Pisa e Siena e ai centri per l'impiego.

Il rapporto ha evidenziato dal punto di vista quantitativo una crescita di iscritti da dieci anni a questa parte, in controtendenza rispetto alle iscrizioni complessive, in netta diminuzione (+1,02 rispetto a -7,60%). Sotto il profilo qualitativo si è evidenziata una complessiva soddisfazione degli studenti verso i servizi di supporto e di relazione loro dedicati e dall'altra la necessità di rafforzare gli strumenti di orientamento e di consentire una maggior connessione tra università e mondo del lavoro attraverso i servizi per l'impiego.

Progetto di vita
Una sessione della conferenza è stata dedicata all'approfondimento del cosiddetto "Progetto di vita", varato dalla legge 60 per garantire alle persone con disabilità di avere certezze sul proprio percorso di vita.

"Progetto di vita" nasce come risposta concreta della Regione alle istanze scaturite dalla Conferenza sulla disabilità del 2015 ed è il documento,  che, a partire dal profilo della persona, dai suoi bisogni e dalle legittime aspettative, individua il ventaglio di possibilità, servizi, supporti e sostegni, istituzionali e non, che possono permettere alla persona di migliorare la qualità della propria vita, di sviluppare tutte le sue potenzialità, di partecipare alla vita sociale, di avere, se possibile, una vita indipendente e di vivere in condizioni di pari opportunità rispetto agli altri.

Questo strumento presuppone un forte coordinamento e una piena integrazione tra tutti i soggetti coinvolti e prevede, per renderlo realizzabile, un "budget di salute" che definisce le risorse economiche, strumentali, professionali e umane, sia pubbliche che private, necessarie per la sua realizzazione.

Accessibilità urbana
Una componente significativa per la qualità di vita della persona con disabilità è quella che si lega ai fattori ambientali, fisici e sociali in cui l'individuo vive. In questa sessione si sono evidenziate le condizioni necessarie per rendere una città il più possibile accessibile ed è stato anche illustrato un progetto concreto: "Prato Autism Friendly". Si tratta di un progetto attraverso il quale una rete di negozi stanno adottando azioni  concrete  a misura di autismo per promuovere l'inserimento sociale e l'autonomia. Con una vetrofania color blu sull'ingresso di negozi, bar, musei della città di Prato viene segnalato all'utente che il personale è adeguatamente formato per accogliere chi ha bisogni speciali.

Accanto al lavoro in queste sessioni, la giornata della conferenza regionale è servita anche a una riflessione corale a dieci anni esatti (3 marzo 2009) dalla ratifica in Italia della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, documento fondamentale sui diritti delle persone disabili. Alla conferenza ha partecipato Giampiero Griffo, uno dei protagonisti e degli artefici di quel percorso che portò alla stesura e approvazione della Convenzione.

La giornata dedicata alle persone con disabilità è stata arricchita anche da momenti sportivi, a cura del Cip (Comitato italiano paralimpico) Toscana, e da due spazi dedicati alla Scuola Nazionale Cani Guida della Regione Toscana, e alla Stamperia Braille.

Dopo una giornata di lavori, l'epilogo, in programma stasera alle 20.30 sarà davvero speciale grazie all'esibizione di Simona Atzori, divenuta ballerina e pittrice pur non avendo braccia. Simona Atzori darà  forma e sostanza all'interrogativo che dà il titolo alla sua testimonianza: "Cosa ti manca per essere felice?".

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