12 gennaio 2020

Al Museo del Carnevale percorsi dedicati agli autistici

Immagine: foto interno museo di uno stand didattico di Ippoliti, grandi maschere su piedistalli

La Fondazione ha investito nella formazione di figure che possano rendere accessibili gli spazi a tutti, comprese le persone malate di Alzheimer.

Il Museo del Carnevale ancora più accessibile grazie a due progetti di inclusione, rivolti a persone con autismo e a persone con Alzheimer. L’iniziativa - spiega la Fondazione Carnevale, presieduta da Maria Lina Marcucci che il progetto ha voluto con forza -rientra nell’ambito del progetto regionale dei Musei accessibili «ed ha visto educatori del Museo del Carnevale partecipare a due percorsi formativi distinti ma con il comune obiettivo di organizzare visite guidate mirate, per permettere a tutti di fruire degli spazi museali. Attraverso un’accoglienza educativa e affettiva che possa generare benessere per affrontare le esperienze e le attività museali con serenità e curiosità».

Nell’ambito del Progetto regionale “Musei accessibili- Accessibilità cognitiva nei musei Toscani” , l’associazione culturale “L’immaginario”, in collaborazione con “Autismo Firenze”, ha proposto un corso di formazione finalizzato a condividere esperienze e sviluppare le competenze necessarie per la creazione di nuovi programmi museali, accessibili alle persone nello spettro autistico. Il corso si è concluso oggi con la presentazione a Firenze, alla Biblioteca dell’ufficio cultura della Regione Toscana, dei progetti da parte dei Musei toscani che hanno aderito.
“Carnival experience” è il titolo del progetto incentrato sull’Espace Gilbert alla Cittadella ed ha visto la collaborazione della Cooperativa sociale Crea di Viareggio.

Gli educatori di Crea e gli educatori del Museo del Carnevale, insieme, «hanno messo a punto un percorso possibile di accessibilità per persone con autismo. La visita guidata proposta potrà comprendere un percorso esperienziale tra le opere esposte nell’hangar 16. Un percorso immersivo, che coinvolga l’esperienza tattile con la cartapesta, quella visiva con immagini delle sfilate e quella uditiva attraverso il repertorio musicale del Carnevale. Il percorso potrà concludersi anche con laboratori mirati sulla lavorazione della carta a calco e il senso della maschera e del mascherarsi».
Insomma, commenta Marcucci, «già da ora i genitori, le scuole, le associazioni potranno fare richiesta del percorso guidato».
Il percorso sull’Alzheimer, invece, si concluderà martedì con la presentazione del progetto di visite guidate specifiche legate ai temi del Carnevale. Anche in questo caso gli educatori del Museo del Carnevale «sono stati impegnati nella formazione per accogliere persone con demenza e i loro accompagnatori, oltre che nella progettazione di attività accessibili per valorizzare le potenzialità delle persone con Alzheimer così da restituire loro dignità e ruolo sociale». —

Fonte: iltirreno.geolocal.it

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