28 novembre 2018

Accompagnamento al lavoro di persone con disabilità, 101 stagisti per A.L.I.

Immagine: foto primopiano gambe su una carrozzina che sta salendo su un mezzo di trasporto

Centoventisei persone coinvolte nel progetto A.L.I. (Autonomia, Lavoro, Inclusione) e 101 stage attivati in realtà produttive del territorio con il risultato non scontato dell’assunzione a tempo determinato e indeterminato, e quindi dell’accesso al mondo del lavoro, di ben 15 stagisti: è l’esisto molto positivo con cui a circa due anni dall’avvio, si conclude oggi il progetto di accompagnamento al lavoro di persone in carico ai servizi sociosanitari con disabilità o con disagio di salute mentale, finanziato sul territorio dalla Regione Toscana grazie al Fondo Sociale Europeo (FSE)ed attuato dall’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) pubblico-privata appositamente costituita, di cui la Società della Salute zona fiorentina nord ovest è stata promotrice e capofila.

Centouno stage in imprese e realtà produttive ospitanti per favorire l’accesso al mercato del lavoro di altrettanti utenti destinatari, realizzati grazie al coinvolgimento di 80 aziende del territorio di riferimento della SdS fiorentina nord ovest e della Società della Salute Mugello, che in partnership con le numerose organizzazioni della cittadinanza attiva partecipanti alla co-progettazione dello sperimentato sistema di accompagnamento al lavoro, hanno elaborato il progetto esecutivo e contribuito a realizzarne gli obiettivi in Associazione Temporanea di Scopo.

Il progetto era rivolto a persone disabili o con disturbo di salute mentale inoccupate o disoccupati in carico ai servizi socio-sanitari territoriali a cui è stata data un’opportunità di lavoro e anche la possibilità di una “ripartenza” rispetto ad aspettative non solo professionali.

Decisivi per la motivazione, la gestione delle aspettative e la buona prosecuzione degli inserimenti lavorativi, sono stati anche i gruppi di orientamento gestiti da psicologici che hanno supportato alcuni degli stagisti (26) durante il loro percorso in azienda. “E’ stato un progetto eccezionale a costo zero per la Società della Salute che ha usato integralmente fondi europei – commenta il presidente della SdS fiorentina nord ovest, Enrico Panzi – Abbiamo inoltre costruito un network di eccellenze che ha coinvolto aziende e operatori attraverso un partenariato pubblico-privato che ha dato vita a un’ampia e inedita progettazione partecipata”.

 

Fonte: gonews

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