15 settembre 2018

"Officina Deaf", ecco il bando che sostiene i giovani imprenditori sordi

Immagine: logo del bando un gruppo di persone si danno le mani

Per fare una buona impresa serve una buona idea. Ma è necessaria anche una conoscenza delle procedure burocratiche e delle agevolazioni previste: e sopratutto nell'accesso a queste informazioni, la sordità può rappresentare un ostacolo. Prova a colmare questa lacuna MPDFonlus, associazione che dal 1985 lavora per il benessere delle persone sorde e sordocieche attraverso la promozione della cultura sorda e della Lingua dei Segni.

Ci prova con il primo bando “Officinea Deaf”, pensato proprio per la giovane imprenditoria sorda: contributi fino a 2.500 euro, destinati a percorsi di formazione finalizzati all’imprenditoria o progetti imprenditoriali sostenibili e innovativi. Il bando 2018/2019 è rivolto a giovani e liberi professionisti sordi fra i 18 e i 40 anni, associazioni riconosciute e non, start-up, piccole e medie imprese a maggioranza sorda che vogliano concretizzare un‘idea imprenditoriale forte e innovativa, anche attraverso percorsi di formazione mirati. I progetti dovranno essere inviati all’indirizzo projects@mpdfonlus.com entro il 15 settembre, mentre il vincitore sarà contattato direttamente dalla onlus entro il 15 novembre 2018.

La valutazione dei progetti sarà affidata a una giuria di liberi professionisti e imprenditori sordi e udenti di successo: Miriam Grottanelli de Santi, imprenditrice nel settore cultura e presidente MPDfonlus; Roberto Wirth, noto imprenditore nel settore turismo, proprietario e direttore generale dell’Hotel Hassler di Roma oltre che fondatore e presidente del CABBS (Centro Assistenza per Bambini Sordi e Sordociechi Onlus); Consuelo Agnesi, architetto sordo da lungo tempo impegnata sui temi dell’accessibilità in architettura e proprietà di Architettura STUDIOINMOVIMENTO; Claudio Ferrara, imprenditore nel settore multimedia, membro del gruppo DEAFMEDIA onlus; Alfonso Marrazzo, imprenditore nel settore della ristorazione, proprietario del famoso Bar Senza Nome a Bologna.

Il bando e i moduli per partecipare sono disponibili alla pagina dedicato sul sito della onlus.

 

Fonte: Redattore Sociale

 

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