Banda Larga e Crescita Digitale

mediatore: Alessandro Billi
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Banda Ultra Larga: 2014-2020 Banda Ultra Larga: 2014-2020

Regione Toscana, in linea con la “Strategia Italiana per la banda ultra larga” ed al fine di raggiungere gli obiettivi fissati dall’Agenda Digitale Europea, è impegnata nella realizzazione di una rete in fibra ottica di proprietà pubblica che servirà ad erogare nelle aree a fallimento di mercato, le cosiddette “aree bianche”, servizi in banda ultralarga, a valere sulle risorse della programmazione comunitaria 2014-2020 (Programma Operativo FESR, Piano di Sviluppo Rurale FEASR, fondi regionali e ministeriali).

Tali aree bianche sono state identificate sulla base delle dichiarazioni di non disponibilità degli Operatori di Telecomunicazioni ad investire in tali zone, dichiarazioni rese nell’ambito della Consultazione Pubblica indetta da Infratel, in-house del MiSE e soggetto attuatore del Piano Nazionale Banda Larga.

A seguito di tale Consultazione, Regione Toscana ha indetto, tramite Infratel, due procedure di gara per la realizzazione dell’infrastruttura sul territorio toscano:

 

  • attraverso un primo intervento BUL diretto” si sta concludendo la posa di fibra ottica nei primi undici Comuni toscani, a valere su circa 25 mln di euro di risorse regionali e 4 mln di fondi ministeriali, con una copertura di 53.712 unità immobiliari. I comuni interessati (Santa Croce sull'Arno, Cerreto Guidi, Altopascio, Campo nell'Elba, Roccastrada, Capalbio, Pomarance, Porcari, Bientina, Castel del Piano, San Marcello Pistoiese) sono stati selezionati tra le aree bianche a maggior presenza di imprese industriali (a valere sul finanziamento fondi FESR) e agricole (fondi FEASR).

  • attraverso l’intervento a concessione, aggiudicato ad Open Fiber Spa, beneficeranno di una copertura con tecnologia Ftth Fiber to the Home le aree bianche a fallimento di mercato di tutti gli altri Comuni toscani, ovvero 521.476 unità immobiliari (imprese ed abitazioni) per un valore delle opere di circa 170 mln di euro.

    Il progetto verrà realizzato in diverse fasi temporali, e vista la numerosità degli Enti coinvolti, per velocizzare l’iter amministrativo, Regione Toscana ha promosso la sottoscrizione di diversi Accordo di Programma tra i soggetti preposti al rilascio di autorizzazioni, pareri e nulla-osta sugli interventi a piano.

    Ad oggi (15/10/19) sono stati sottoscritti complessivamente 6 Accordi di programma che hanno autorizzato e reso cantierabili i progetti in 129 Comuni toscani.

    A fine settembre 2019 è inoltre partita la commercializzazione in via sperimentale del servizio in fibra FTTH Fiber to the Home con velocità fino a 1000 Mbps sulle aree bianche dei primi tre Comuni realizzati dal Concessionario Open Fiber: Buonconvento (SI), Chianciano Terme (SI), e San Vincenzo (LI).

 

Banda Larga - la precedente programmazione

La Regione Toscana sta lavorando attivamente già da anni in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico per consentire l'accesso alla banda larga ad alta velocità alla totalità della popolazione.

È partita nel luglio 2011 la prima tipologia di intervento, denominata “Modello A”, che ha finanziato la realizzazione, nelle aree prive di connessioni in banda larga, delle infrastrutture che ospitano fibra ottica. Il piano degli interventi ha previsto la realizzazione delle cosiddette infrastrutture pubbliche di backhaul o “dorsali”, in modo da estendere la fibra ottica esistente per il collegamento dei nodi di accesso, e poi successivamente cederne i diritti di uso agli operatori che installano gli apparati e offrono la connettività a cittadini e imprese. Una prima convenzione ha stanziato 20 milioni di euro (equamente suddivisi tra fondi POR FESR 2007-2013 e fondi ministeriali), e successivamente nel 2014 la Regione ha assegnato al progetto un ulteriore contributo di 12,5 milioni di euro, a valere sul FESR (6,038 mln) e sul bilancio regionale (6,461 mln), a cui il Ministero ha aggiunto 12 milioni di euro di fondi propri.

Altre risorse a valere sui Fondi FEASR (circa 9 milioni) sono state riservate dal Programma di Sviluppo Rurale 2007- 2013 alle aree bianche classificate come appartenenti alle classi rurali C2 e D, rispettivamente aree rurali intermedie in declino ed aree rurali con problemi complessivi di sviluppo.

La realizzazione del “modello A” si è pressochè concluso con 239 interventi realizzati, che hanno permesso l'abilitazione di circa 100 mila linee telefoniche ai servizi di banda larga via cavo con velocità fino a 20Mbps ed in alcuni casi di banda ultra larga con velocità oltre i 30 Mbps.

Nel 2015 è partita anche una seconda tipologia di intervento, denominata “Modello B”, caratterizzata dal cofinanziamento pubblico al progetto di investimento dell'operatore privato sui territori toscani in digital divide. La gara, bandita da Infratel, ha visto aggiudicataria Telecom Italia con un proprio investimento di 16,5 milioni di euro, accompagnato da un investimento pubblico di 17,3 milioni di euro (di cui 7,4 milioni di cofinanziamento regionale) per un totale di 33,8 milioni di euro complessivi.

Telecom Italia ad oggi ha praticamente concluso i lavori ed offre il servizio in 1251 frazioni/località allora sprovviste su 190 Comuni toscani.

I risultati di questa iniziativa sono stati premiati con l'attivazione di oltre 25.000 nuove utenze in parte di banda larga ed in parte ultra larga.

17 dicembre 2014 - 226 commenti

La Toscana, per il lavoro svolto in questi anni sulle tecnologie e la banda larga a favore degli  enti locali, dei cittadini e delle imprese, si candida a essere best practice e laboratorio per l'intera nazione sulle politiche per la crescita digitale, che recentemente il Governo ha definito con i due documenti sulla crescita e sulla banda larga, aperti alla consultazione pubblica.

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