Banda Larga e Crescita Digitale

mediatore: Alessandro Billi
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Banda Ultra Larga 2014 - 2020 Banda Ultra Larga 2014 - 2020

In linea con la “Strategia Italiana per la banda ultra larga” ed al fine di raggiungere gli obiettivi fissati dall’Agenda Digitale Europea entro il 2020, con l' Accordo di Programma firmato tra il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Toscana, verrà realizzata sul territorio toscano una rete di infrastrutture a Banda ultralarga per un valore di circa 257 milioni di euro, a valere su finanziamenti derivati dal Programma Operativo Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dal Piano di Sviluppo Rurale (FEASR), relativi alla programmazione comunitaria 2014-2020.

Il Piano degli interventi per le aree bianche a fallimento di mercato, identificate sulla base della dichiarazione di non disponibilità degli Operatori di Telecomunicazioni ad investire in tali aree, ha come obiettivo la realizzazione di opere civili capaci di ospitare fibra ottica , al fine di assicurare una copertura capillare del territorio toscano in grado di consentire servizi di connettività affidabili e ad alta velocità.

Beneficeranno di una copertura ad almeno 100 Mbps complessivamente 784 mila cittadini toscani residenti nelle aree bianche per 364 mila unità immobiliari, pari ad una quota di circa il 70% delle unità presenti nelle aree bianche di tutti i Comuni toscani, mentre al restante 30% verrà assicurata una copertura, comunque in Banda Ultralarga, ad almeno 30 Mbps.

Gli interventi sono finalizzati ad installare reti di comunicazione elettronica ad alta velocità, promuovendo l'uso condiviso dell'infrastruttura fisica esistente, o preferibilmente attraverso tecnologie di scavo a basso impatto ambientale . La rete realizzata sarà di proprietà pubblica.

La procedura di gara, che ha visto le prime sei Regioni italiane coinvolte in un bando da 1,4 miliardi di euro, si è conclusa con la stipula del contratto il 16 Giugno 2017 da parte di Open Fiber Spa, società aggiudicataria di tutti i lotti in gara.

Sono quindi partiti nei giorni scorsi i primi cantieri su alcuni Comuni facenti parte dei progetti pilota: Monterchi, Montemurlo e seguiranno Anghiari, San Casciano dei Bagni e San Quirico d'Orcia.

Come già sperimentato con successo con il progetto Banda Larga, anche per la Banda Ultralarga Regione Toscana ha deciso di farsi promotrice della sottoscrizione di un Accordo di Programma, strumento di snellimento amministrativo e procedurale, concordato in Conferenza di Servizi tra i soggetti preposti al rilascio di autorizzazioni, pareri e nulla-osta sugli interventi a piano.

Il progetto verrà realizzato in 4 fasi temporali e vedrà il completamento di tutte le opere entro la fine del 2020. L’attribuzione alle FASI 1-2-3-4 è stata effettuata in sequenza , iniziando dai comuni con maggiore densità di imprese. Dalla FASE 2 si prevede l’impiego dei FEASR, seguendo l'ordine dei Comuni a partire da quelli a maggiore densità di imprese del settore primario.

 

Anticipazione Programmazione per la Banda Ultralarga

Con la convinzione che la competitività e la crescita del territorio passano attraverso le nuove tecnologie e i nuovi servizi che si svilupperanno, la Regione Toscana è stata tra le prime regioni a investire sulla Banda Ultralarga, per portarla laddove con le sole regole del mercato non sarebbe potuta arrivare: è stato pubblicato già a giugno 2015 il bando per la realizzazione della rete nelle aree bianche, con un'anticipazione di circa 25 milioni di euro, a carico di Fondi Europei e regionali, a cui si aggiungono 4 milioni di euro di fondi ministeriali.

Per questa prima tranche di lavori di posa di fibra ottica sono stati individuati undici Comuni toscani (Santa Croce sull'Arno, Cerreto Guidi, Altopascio, Campo nell'Elba, Roccastrada, Capalbio, Pomarance, Porcari, Bientina, Castel del Piano, San Marcello Pistoiese), selezionati tra le aree bianche a maggior presenza di imprese industriali e agricole. Ad aprile 2016 sono state sottoscritte le Convenzioni tra Regione, Comuni ed Infratel Italia, ed a settembre sono partiti i lavori nei primi otto Comuni (Santa Croce sull'Arno, Altopascio, Bientina, Cerreto Guidi, Castel del Piano, Pomarance, Porcari, Roccastrada) a cui si è aggiunto Monterotondo Marittimo, Comune che ha deciso di stanziare risorse proprie da dedicare al progetto. Si stima la conclusione dei primi lavori di scavo entro il 2017 e che le prime attivazioni di linee in banda ultra-larga possano avvenire entro il primo semestre 2018.

Banda Larga - la precedente programmazione

La Regione Toscana sta lavorando attivamente già da anni in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico per consentire l'accesso alla banda larga ad alta velocità alla totalità della popolazione.

È partita nel luglio 2011 la prima tipologia di intervento, denominata “Modello A”, che ha finanziato la realizzazione, nelle aree prive di connessioni in banda larga, delle infrastrutture che ospitano fibra ottica. Il piano degli interventi ha previsto la realizzazione delle cosiddette infrastrutture pubbliche di backhaul o “dorsali”, in modo da estendere la fibra ottica esistente per il collegamento dei nodi di accesso, e poi successivamente cederne i diritti di uso agli operatori che installano gli apparati e offrono la connettività a cittadini e imprese. Una prima convenzione ha stanziato 20 milioni di euro (equamente suddivisi tra fondi POR FESR 2007-2013 e fondi ministeriali), e successivamente nel 2014 la Regione ha assegnato al progetto un ulteriore contributo di 12,5 milioni di euro, a valere sul FESR (6,038 mln) e sul bilancio regionale (6,461 mln), a cui il Ministero ha aggiunto 12 milioni di euro di fondi propri.

Altre risorse a valere sui Fondi FEASR (circa 9 milioni) sono state riservate dal Programma di Sviluppo Rurale 2007- 2013 alle aree bianche classificate come appartenenti alle classi rurali C2 e D, rispettivamente aree rurali intermedie in declino ed aree rurali con problemi complessivi di sviluppo.

La realizzazione del “modello A” si è pressochè concluso con 239 interventi realizzati, che hanno permesso l'abilitazione di circa 100 mila linee telefoniche ai servizi di banda larga via cavo con velocità fino a 20Mbps ed in alcuni casi di banda ultra larga con velocità oltre i 30 Mbps.

Nel 2015 è partita anche una seconda tipologia di intervento, denominata “Modello B”, caratterizzata dal cofinanziamento pubblico al progetto di investimento dell'operatore privato sui territori toscani in digital divide. La gara, bandita da Infratel, ha visto aggiudicataria Telecom Italia con un proprio investimento di 16,5 milioni di euro, accompagnato da un investimento pubblico di 17,3 milioni di euro (di cui 7,4 milioni di cofinanziamento regionale) per un totale di 33,8 milioni di euro complessivi.

Telecom Italia ad oggi ha praticamente concluso i lavori ed offre il servizio in 1251 frazioni/località allora sprovviste su 190 Comuni toscani.

I risultati di questa iniziativa sono stati premiati con l'attivazione di oltre 25.000 nuove utenze in parte di banda larga ed in parte ultra larga.

17 dicembre 2014 - 182 commenti

La Toscana, per il lavoro svolto in questi anni sulle tecnologie e la banda larga a favore degli  enti locali, dei cittadini e delle imprese, si candida a essere best practice e laboratorio per l'intera nazione sulle politiche per la crescita digitale, che recentemente il Governo ha definito con i due documenti sulla crescita e sulla banda larga, aperti alla consultazione pubblica.

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