Banda Larga e Crescita Digitale

mediatore: Sauro Del Turco
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Banda Larga: progetti in corso Banda Larga: progetti in corso

La Regione Toscana, in collaborazione con  il Ministero dello Sviluppo Economico, sta lavorando attivamente già da alcuni anni per consentire l'accesso alla banda larga ad alta velocità alla totalità della popolazione italiana, definito dal ”Piano Nazionale Banda Larga” in linea con la strategia Europa 2020 e l'Agenda Digitale Europea.

La prima tipologia di intervento, denominata “Modello A”, ha avuto avvio nel luglio 2011 e finanzia la realizzazione, nelle aree prive di connessioni in banda larga, delle infrastrutture che ospitano fibra ottica. La realizzazione del “modello A” è tuttora in corso e prevede il collegamento in fibra ottica di 239 centrali telefoniche.

La secondo tipologia di intervento che la Regione Toscana sta attualemente mettendo in campo, denominata “Modello B”, va a cofinanziare direttamente il progetto di investimento dell'operatore Telecom Italia affinchè questi possa offrire servizi a banda larga nei territori in digital divide. La gara è stata bandita da Infratel Italia Spa, società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico deputata ad attuare il Piano Nazionale Banda Larga, ed ha visto aggiudicataria Telecom Italia, che, a a fronte di un investimento pubblico di 17,3 milioni di euro (di cui 7,4 milioni di cofinanziamento della Regione) investirà ulteriori 16,5 milioni di euro sul nostro territorio per un totale di 33,8 milioni di euro complessivi.
Telecom Italia dovrà a posare circa 200 km di fibra ottica offrendo il servizio in 1251 frazioni/località ad oggi sprovviste, comprensive di eventuali case sparse, individuate su 190 Comuni toscani. Questo con l'obiettivo dell'azzeramento del digital divide ancora esistente in alcune zone della Toscana, attraverso l'offerta di un servizio caratterizzato da una velocità fino a 20Mbps che, nella metà delle zone individuate, sarà già in banda ultra-larga (potrà raggiungere i 30 Mbps ed oltre).

Banda UltraLarga: i primi cantieri Banda UltraLarga: i primi cantieri

È di circa 257 milioni di euro lo stanziamento complessivo a favore della Toscana per lo sviluppo della Banda Ultralarga: con l'approvazione dell'Accordo di Programma di marzo 2016 la Regione metterà in campo circa 120 milioni di euro, anche attraverso il contributo dei Fondi Europei 2014-2020 per lo Sviluppo Regionale/FESR e per lo Sviluppo Rurale/FEASR, mentre altri 137 milioni sono stati impegnati dal Ministero dello Sviluppo Economico a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione/FSC e su fondi propri.

 

L’infrastruttura che verrà creata resterà di proprietà pubblica.

 

Con la convinzione che la competitività e la crescita del territorio passano attraverso le nuove tecnologie e i nuovi servizi che si svilupperanno, la Regione Toscana è stata tra le prime regioni a investire sulla Banda Ultralarga, per portarla laddove con le sole regole del mercato non sarebbe potuta arrivare: è stato pubblicato già a giugno 2015 il bando per la realizzazione della rete nelle “aree bianche”, ovvero in zone in cui tale infrastruttura è inesistente e nelle quali gli operatori privati si sono dichiarati non interessati nel breve termine a svilupparla.

Le risorse così anticipate sono state di circa 24 milioni di euro a carico di fondi europei/regionali e 4 milioni di euro di fondi ministeriali.

Per questa prima tranche di lavori di posa di fibra ottica sono stati individuati undici Comuni toscani (Santa Croce sull'Arno, Cerreto Guidi, Altopascio, Campo nell'Elba, Roccastrada, Capalbio, Pomarance, Porcari, Bientina, Castel del Piano, San Marcello Pistoiese), selezionati tra le aree bianche a maggior presenza di imprese industriali e agricole. Ad aprile 2016 sono state sottoscritte le Convenzioni tra Regione, Comuni ed Infratel Italia, ed a settembre sono partiti i lavori nei primi sei Comuni: Santa Croce sull'Arno, Altopascio, Bientina, Cerreto Guidi, Castel del Piano e Porcari.

 

L'obiettivo è quello di infrastrutturare, entro il 2020, tutto il territorio toscano, con la priorità per le le zone in cui sono maggiormente presenti le aziende, che rappresentano i principali utilizzatori dei servizi ultraveloci. In particolare, il piano di interventi per le aree bianche stabilito dall'Accordo Regione - Ministero prevede la realizzazione di una copertura ad almeno 100 Mbps nelle aree industriali, nelle aree di maggiore interesse economico e più intensa concentrazione demografica, nelle principali località turistiche, negli snodi logistici, ed in edifici pubblici (scuole ed ospedali in particolare). Ne beneficeranno complessivamente 784 mila cittadini toscani per 364 mila unità immobiliari, pari ad una quota di circa il 70% delle unità presenti (ad oggi, settembre 2016, sono raggiunte dall'alta velocità il 5,2% delle u.i.).

Tutto questo coerentemente con la Strategia Nazionale per la Banda Ultralarga, che si propone di garantire al 100% dei cittadini italiani l'accesso alla rete internet ad almeno 30 Mbps e di raggiungere l'85% con un'infrastruttura in grado di supportare la navigazione a velocità di almeno 100 Mbps, attraverso un mix virtuoso di investimenti pubblici e privati: se i privati investiranno in misura uguale al pubblico, l’obiettivo che si potrà raggiungere sarà superiore a quello minimo previsto dall'Agenda Digitale Europea.

17 dicembre 2014 - 139 commenti

La Toscana, per il lavoro svolto in questi anni sulle tecnologie e la banda larga a favore degli  enti locali, dei cittadini e delle imprese, si candida a essere best practice e laboratorio per l'intera nazione sulle politiche per la crescita digitale, che recentemente il Governo ha definito con i due documenti sulla crescita e sulla banda larga, aperti alla consultazione pubblica.

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