Ci.Vi.S.M: il Circolo Virtuoso di Sant'Ambrogio e delle Murate

mediatore: Anna Lisa Pecoriello (MHC - Progetto Territorio)
forum: spazi pubblici e partecipazione 31 ottobre 2015
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CONDIVIDI

OBIETTIVI

Creare benessere collettivo attraverso lo scambio e la condivisione di spazi, tempi, beni, servizi e saperi tra persone

Rafforzare e diffondere le proposte di collaborazione e condivisione, emerse dal confronto tra gli abitanti e le molteplici realtà che operano in città, disseminando l’esperienza pilota condotta nel rione Sant’Ambrogio - le Murate.

Il progetto è stato avviato da una costellazione di realtà associative che, in partenariato con SEE del Comune di Firenze, si propongono di rafforzare e diffondere le esperienze e le proposte  di costruzione partecipata di benessere collettivo,  emerse nel corso di un intenso lavoro di rete svolto dai suoi promotori nel contesto del rione di Sant’Ambrogio.

In tale contesto, grazie anche alla presenza di un luogo di eccellenza come il complesso delle Murate, che oltre agli spazi dello Sportello EcoEquo ospita una pluralità di soggetti commerciali, culturali e istituzionali, è stato infatti possibile maturare forme indite di relazione e aggregazione per l'attivazione di nuove modalità di collaborazione tra istituzioni, abitanti, e una pluralità di soggetti e associazioni che operano un tessuto sociale ed economico molto dinamico, e tuttavia minacciato dall’insorgenza di potenziali conflitti, innescati da rapporti sociali in continua modificazione, tipici di molte aree urbane dove sono venuti meno i codici di relazione tradizionali che contribuivano a costruire la comunità.

Il progetto si sviluppa, provvisoriamente, intorno a tre principali ambiti di azione tra loro trasversali:

1. partecipazione e dialogo

Instaurare legami, condividere necessità, scambiarsi esperienze e professionalità partecipare alla costruzione di progetti di interesse comune.

Valorizzare la multiculturalità moltiplicando le occasioni di conoscenza, di confronto e di crescita reciproca anche allo scopo di prevenire e ridurre gli elementi di conflittualità sociale.

2. economie della condivisione

Favorire la formazione di un capitale di relazioni e la diffusione di economie centrate sulla costruzione di rapporti fiduciari piuttosto che sugli scambi monetari.

3. sostenibilità ambientale

Promuovere e diffondere l'adozione di comportamenti responsabili e informati sui danni ambientali causati dal consumo indiscriminato delle risorse naturali e favorire l'adozione di buone pratiche di risparmio idrico e energetico, di riuso e riduzione dei rifiuti, di mobilità sostenibile, di turismo responsabile.

Maggiori esperienze:

Azione del gruppo promotore finalizzata a promuovere l'idea progettuale e individuare i portatori di interesse che hanno successivamente partecipato alla redazione del progetto.

Iniziative di condivisione: scaffale del lib(e)ro scambio, swap party e baratto immateriale, laboratori di autoproduzione, seminari di software libero, restat party e ciclofficine mobili.

Workshop, forum e seminari di approfondimento sui temi delle economie delle reti collaborative e delle economie della condivisione

Facilitazione degli scambi non monetari attraverso la diffusione di un buono sconto locale circolare e complementare all’euro lo ŠCEC (acronimo di Solidarietà Che Cammina), il cui impiego risulta utile a aumentare il potere di acquisto degli aderenti al circuito e a ricostruire relazioni e rapporti sociali ed economici e basati sulla fiducia reciproca.

Mappatura cittadina spazi condivisi per la condivisione di esperienze e progetti di cura e uso collettivo di spazi pubblici e/o abbandonati e per la costituzione di una rete di associazioni e gruppi di cittadini che condividano il desiderio di prendersi cura degli spazi della propria città.

Avvio del percorso partecipato per l'introduzione di nuove regole facilitanti che consentano la partecipazione dei cittadini alla cura dei beni comuni attraverso l'adozione di appositi regolamenti basati sulla stipula di accordi diretti tra P.A. e cittadini superando l'attuale formula delle convenzioni e concessioni finora riservata alle realtà associative.

 

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