Agenda per la qualità del cibo

mediatore: COMUNITA' INTERATTIVE - Officina per la Partecipazione
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INTRODUZIONE

Il progetto “Agenda per la qualità del cibo” è un percorso partecipativo sulla produzione e il consumo del cibo locale, teso ad ideare e attivare politiche ed azioni rivolte alla qualità dei prodotti ed alle filiere di collocazione, acquisto e consumo esistenti, coinvolgendo le Istituzioni ed i destinatari dei maggiori settori produttivi del territori di Camaiore e Massarosa: la produzione agricola, la ricettività turistica, la ristorazione, il commercio all'ingrosso, al dettaglio e ambulante, il terzo settore.

Il progetto è promosso dal Comune di Camaiore (capofila) con il Comune di Massarosa, l’associazione Progetto Comune, l’associazione Comunità Interattive-Officina per la Partecipazione, il Laboratorio di Studi Rurali Sismondi, con il contributo dell’Autorità Regionale per la Garanzia e la Promozione della Partecipazione (L.R. 46/2013) ed ha come finalità generali l’avviamento di una collaborazione per adottare processi produttivi economicamente sostenibili a ridotto impatto sull’ambiente e sulla salute, sollecitare la ricostruzione di mercati e filiere locali che sostengano le piccole produzioni locali, agevolare e costruire relazioni tra attori pubblici e privati che governano il sistema agricolo locale.

Il progetto nasce originariamente per andare incontro alle esigenze espresse dal settore agricolo di Camaiore raccolte e sistematizzate grazie all’incontro di ascolto con gli agricoltori “Quali agricolture per la sostenibilità futura del territorio?” promosso dal Comune di Camaiore e dall’associazione “Progetto Comune”, tenutosi a Capezzano Pianore il 25 Febbraio 2017. L’incontro era stato richiesto dagli stessi agricoltori con la fiducia di poter trovare nell’amministrazione un interlocutore che potesse aiutarli nell’affrontare le difficoltà che incontra il settore agricolo:

  • ad adottare processi produttivi economicamente sostenibili a ridotto impatto sull’ambiente e sulla salute;
  • a sollecitare la ricostruzione di mercati e filiere locali che sostengano le piccole produzioni locali;
  • a relazionarsi con gli attori pubblici e privati che governano il sistema agricolo locale.

È quindi stata condivisa la necessità di un profondo ripensamento del modo di gestire le risorse dell’agricoltura da parte degli attori pubblici e privati del territorio: Comune, imprese agricole, cittadini e consumatori, rappresentanze delle categorie, mondo della ristorazione e della distribuzione, imprese fornitrici di mezzi tecnici, hanno tutti l’esigenza e, allo stesso tempo, l’opportunità, di ripensare, qualificare e riorganizzare il loro modo di operare, come singoli, e in connessione tra di loro. La crisi del settore agricolo della Versilia si inserisce certamente in una crisi globale che tuttavia trova sempre più risposte di tipo locale.

 

 

FINALITA'

La capacità di generare risposte alle crisi in atto richiede una più forte capacità di dialogo sul territorio, lo sviluppo di più elevati livelli di sussidiarietà nell’agire delle diverse componenti pubbliche e private attive nei territori e lo sviluppo di principi innovativi di lavoro capaci di valorizzare la co-produzione (dal co-disegno delle soluzioni fino alla co-produzione di beni pubblici e privati) e forme di nuovo civismo attivo, nelle comunità come nelle stesse attività di impresa. La finalità del progetto è di accompagnare gli attori del territorio agevolando la transizione verso questa visione, definendo in modo condiviso la Carta (elemento valoriale) ed attivando un’Agenda (elemento programmatico) per la qualità del cibo, attraverso un approccio partecipativo multi-attoriale di visione, apprendimento e sperimentazione del cambiamento (Transition Management).

Carta dei valori ed Agenda per la qualità del cibo nei territori di Camaiore e Massarosa sono strumenti che intendono porre le basi per una nuova gestione concordata delle risorse agricole del territorio introducendo principi, regole e attitudini innovative con riferimento alla gestione del cibo. L’Agenda in particolare vuole ricostruire nuove coerenze, nuova identità, ripensare i rapporti tra istituzioni, competenze e interlocutori pubblici e privati, con l’intento di mobilizzare in modo innovativo e sussidiario le risorse pubbliche e private disponibili sul territorio e assicurare:

  • cibo di qualità, remunerato per gli agricoltori e accessibile per le famiglie;
  • educazione alimentare e corretta impostazione delle politiche sul cibo;
  • gestione dei servizi pubblici in modo coerente con i valori della carta e con le azioni concordate nell’agenda;
  • processi produttivi agricoli attenti alle risorse del territorio e con elevata reputazione presso i cittadini e i consumatori;
  • gestione attenta della complessità delle problematiche del territorio mediante una più attenta valorizzazione e armonizzazione dei comportamenti degli agricoltori e degli enti gestori.

Processo partecipativo e Decisionale
L’attività iniziale del percorso prevede fasi contemporanee collaboranti ma differenziate nei due territori di Camaiore e Massarosa che hanno espresso bisogni diversi. A Camaiore il percorso prevede il coinvolgimento dei principali soggetti coinvolti nella produzione, commercializzazione, somministrazione e consumo di cibo locale nel co-progettare procedure, accordi o un regolamento d’uso che permetta - attraverso un‘azione pilota da realizzare durante l’estate - di sperimentarsi nell’attivazione di una micro-filiera, per sondare la fattibilità del progetto, stimolare la collaborazione tra i soggetti del territorio e la creazione di reti, valutare la ripetibilità e gli effetti dell’azione. L’azione vedrà il coinvolgimento diretto del Mercato Comunale come luogo privilegiato per la valorizzazione della produzione locale.

A Massarosa sarà attivato un Focus di ascolto rivolto ad un gruppo selezionato di aziende agricole e vedrà la produzione di un Report che rappresenti un documento conoscitivo a disposizione dell’amministrazione. Le istanze che emergeranno dal focus e dagli incontri con i soggetti dei due territori saranno di supporto alla definizione dei temi del convegno e delle attività formative previste dal percorso, da attuarsi in autunno. 

Il percorso proseguirà con una fase decisionale in cui sarà definita in modo partecipativo una Carta dei valori e un’Agenda per la qualità del cibo, che saranno approvate ed attivate con:

  • Delibera di Giunta di approvazione della Carta e dell’Agenda, e validazione degli indirizzi di intervento e delle azioni concrete che coinvolgono i loro settori da parte degli Assessori;
  • Delibera di Consiglio di approvazione della Carta e dell’Agenda;
  • Validazione e approvazione da parte della Carta e dell’Agenda da parte dei soggetti coinvolti nella realizzazione delle sue azioni concrete.

Il progetto prevede il coinvolgimento di vari settori che interagiscono con il tema agroalimentare a partire dalle amministrazioni (assessori o delegati all’agricoltura), servizi della Asl, agli uffici preposti (attività produttive, istruzione, sociale), alle associazioni e alle varie categorie professionali. In particolare per il successo delle azioni è indispensabile operare il coordinamento delle varie politiche prevedendo accordi integrati multisettoriali. Il percorso prevede un continuo scambio ed un reciproco appredimento con gli altri percorsi attivati sul cibo sostenuti dall’Autorità Regionale (“Circularyfood”, “Buono per Tutti”, “Diritto al Cibo”, “Food Hub digitale”).

PER INFORMAZIONI: agendadelcibo@comune.camaiore.lu.it

CONTESTO

L’area interessata dal progetto occupa una superficie di 153, 84 Kmq (Camaiore 84,59 Kmq, Massarosa 69,25 Kmq) dove risiedono circa 55.000 persone e si estende dalle pendici meridionali delle Alpi Apuane al mar Tirreno e alle aree di pianura a ridosso del territorio di Viareggio, e dal confine con Pietrasanta fino alle aree palustri e lacuali di Massaciuccoli confinanti con Vecchiano e Viareggio, e presenta paesaggi che hanno dato luogo a sistemi insediativi differenziati. I capoluoghi Camaiore e Massarosa sono attorniati da borghi, frazioni collinari ed insediamenti di pianura e fondovalle, numerose case sparse, nuclei sorti lungo le principali vie di comunicazione che attraversano il territorio. Una vasta porzione del territorio di Camaiore è montana e molte aree sulle pendici dei due Comuni hanno subito l'abbandono delle pratiche agricole-forestali. La tradizione agricola del territorio ha origini antiche, troviamo storiche testimonianze nelle ville e fattorie di origine etrusco-romana dell’Acquarella (Camaiore) e Massaciuccoli (Massarosa). Fin dal secolo XVI l’appoderamento condotto dalla nobiltà lucchese ha ridisegnato il paesaggio medievale di questi territori rendendolo un giardino costellato di fattorie e case rurali dove la principale caratteristica era l’agricoltura promiscua: in collina gli oliveti si alternavano alle viti, ai cereali, agli alberi da frutto, alla canapa, ai gelsi. Le pianure paludose ed il Lago venivano sfruttate per la caccia, la pesca e la legna. Successivamente agli interventi di bonifica (a partire dall’800) le coltivazioni si estesero in pianura (viti, cereali, alberi da frutto), le caratteristiche del suolo favorirono lo sviluppo di un’orticoltura di qualità, accanto al florovivaismo, con caratteristiche nel corso del tempo sempre più intensive e parcellizzate. A Massarosa troviamo anche coltivazioni irrigue (riso) fino alla fine degli anni ‘50 del secolo scorso. Ancora oggi le colline sono caratterizzate dalla presenza storica di sistemazioni idraulico-agrarie che costituiscono fondamentali presidi idrogeologici. Queste testimonianze, insieme agli innumerevoli manufatti della cultura contadina, vanno a formare l’identità di un paesaggio fortemente articolato.

 

 

A partire dagli anni ’60 le trasformazioni territoriali hanno teso a compromettere il territorio agricolo con un’edificazione sparsa e destinazioni promiscue, complice lo sviluppo turistico della costa e l’innalzarsi del valore di mercato dei suoli che ha spostato progressivamente verso l’entroterra la richiesta abitativa. Questa dinamica ha avuto effetti decisivi sul paesaggio agrario, provocando la crisi della struttura poderale e la conseguente trasformazione della stessa. L’elevato consumo di suolo ha aggredito le aree libere di maggiore pregio sostituendo l’edilizia storica con quella nuova di maggiore cubatura, aumentando il carico urbanistico e impoverendo le caratteristiche tradizionali del paesaggio. Il fenomeno, unito alla parcellizzazione della proprietà agraria, costituisce un limite alle opportunità delle aziende agricole rispetto, ad esempio, alla possibilità di convertirsi al biologico e vedendosi spinte a proseguire con metodi specializzati ed intensivi.  

Un altro disagio indiretto è legato all’abbandono della montagna e alle difficoltà di mantenere in vita a costi sostenibili l’agricoltura di collina. Nonostante la possibilità di ottenere un prodotto con caratteristiche di pregio troviamo – ad esempio - un’olivicoltura praticata a soprattutto a livello amatoriale/familiare, destinata più che altro all’autoconsumo, senza che le potenzialità del patrimonio olivicolo di impianto storico siano effettivamente valorizzate.

Alcuni criticità sono legate alle problematiche della manutenzione del reticolo idrografico e dei fossi interpoderali, aggravate a dall’incuria e dai cambiamenti climatici. Le difficoltà che coinvolgono l’ambito sociale sono soprattutto legate a fenomeni di globalizzazione dei mercati, alla crisi economica e ad una generale mancanza di imprenditività degli operatori del settore agricolo. Altri ostacoli sono riconducibili all’ambiente e alla pressione antropica (elementi di inquinamento versus elementi di salubrità) e alle caratteristiche intensive e parcellizzate del tessuto agricolo.  Si riscontra inoltre una radicata resistenza all’attuare forme di cooperazione/collaborazione tra i singoli per proporsi meglio su mercato.

Il progetto cerca di rispondere, anche indirettamente, ad alcune delle problematiche evidenziate. Il percorso prevede la sperimentazione di alcune azioni-pilota volte a valorizzare i prodotti del territorio ed agevolare la riorganizzazione ed il coordinamento della produzione, mettendo in pratica nuove modalità di distribuzione per il mercato locale. Si cercherà anche di orientare a proprio favore aspetti critici come la crescente pressione antropica che ha sottratto suolo coltivabile, trasformando in opportunità l’estesa e varia offerta turistica, coinvolgendo gli operatori del settore in un progetto di sistema (albergatori, ristoratori, balneari, gestori di bed&breakfast, agriturismi, etc).

 

 

Il territorio presenta una configurazione contemporanea - frutto dell’intreccio di sviluppo turistico, crescita urbana, industrializzazione, terziario, colture specializzate di tipo intensivo - che ha creato scompensi anche di tipo strutturale: nell’<Agenda per la qualità del cibo> si punta anche alla valorizzazione degli elementi di pregio del paesaggio agrario che ancora sopravvivono o che possono essere ripristinati anche negli interstizi delle aree più antropizzate, assumendo il ruolo di “presidi paesaggistici” o “servizi ecosistemici”, diventando un bene da privilegiare attraverso il recupero di pratiche agricole sostenibili. Le dinamiche più generali, legate alle crisi climatiche e alle tensioni crescenti che in ambito internazionale sono discusse in termini di “accesso al cibo”, fanno guardare alla produzione locale come elemento di sicurezza e di salute per il rispetto di diritti costituzionali dei cittadini. La visione sottintesa nell’Agenda è anche l’andare verso l’affermazione di una politica territoriale che ponga alla base dei propri obiettivi la gestione del paesaggio agrario come valore “civile-culturale” collegato alle politiche di governo del territorio e come elemento di resilienza attiva nell’assicurare diritti ai cittadini. Il progetto potrà infatti fornire utili elementi di conoscenza alle Amministrazioni che si apprestano a rivedere gli strumenti di pianificazione del territorio (nuovi Piani Operativi comunali per Camaiore e Massarosa, in previsione nel prossimo futuro) e, allo stesso tempo, riorientare strumenti e politiche di intervento in modo da porre il cibo in modo trasversale all’interno dei programmi delle amministrazioni coinvolte, collegandolo ai temi dell’educazione, delle politiche di salute, oltre che di gestione della pianificazione territoriale e della produzione di infrastrutture vitali di territorio.

Calendario

26 giu 2018
25 ago 2018
14 ott 2018
15 ott 2018
15 ott 2018
 

Incontro con le associazioni di categoria.

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Tavoli di discussione Tavoli di discussione

A OTTOBRE E NOVEMBRE TUTTI GLI OPERATORI SARANNO INVITATI A PARTECIPARE AI TAVOLI TEMATICI CHE AVRANNO COME TEMA COMUNE LA PROMOZIONE DI PRODOTTI LOCALI DI QUALITA’ E NEI QUALI SI APPROFONDIRA’ ANCHE L’AZIONE PILOTA E IL SUO DISCIPLINARE SPERIMENTALE. QUESTI TAVOLI SARANNO L’OCCASIONE PER PROVARE A RIATTIVARE E DARE ENERGIA A INTERVENTI IN PARTE GIA’ SPERIMENTATI.

1) MENSE

2) MERCATO COMUNALE

3) FARE RETE

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