#AGENDADIGITALE

Obiettivi

 

AGENDA DIGITALE TOSCANA

 

Cos’è

La definizione di un'Agenda Digitale Toscana discende dall'Agenda Digitale presentata dalla Commissione europea come una delle sette iniziative faro della strategia “Europa 2020” e riproposto dal Governo con il disposto del Decreto legislativo n. 12 del 27 gennaio 2012, art. 49.

 

L'Agenda Digitale Europea propone di sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) per favorire l'innovazione, la crescita economica e il progresso.

 

Gli obiettivi indicati per l'Agenda digitale italiana sono al centro delle azioni e delle politiche per la società dell'informazione di Regione Toscana ormai da anni e le azioni svolte finora mettono a disposizione della Toscana un patrimonio importante di infrastrutture, servizi, conoscenze, reti di collaborazione, dati condivisi, che sono le fondamenta su cui si basa il Programma Regionale di Sviluppo 2016-2020, di cui uno degli obiettivi prioritari è l'implementazione dell'Agenda Digitale Toscana (progetto regionale 5).

 

La programmazione regionale ed il metodo della programmazione locale condivisa e concertata con i territori sono lo strumento di governance per il dispiegarsi dell'Agenda Digitale Toscana, che potrà contare anche sugli organismi di community network disponibili, a partire da Open Toscana e dalle collaborazioni e intese con il sistema di rappresentanze delle autonomie toscane (ANCI, UPI).

#ToscanaDigitale è il processo di discussione che si è svolto sul territorio avviato con la DGR 34/2017.

 

Soggetti coinvolti

L'Agenda Digitale Toscana si rivolge non solo agli enti pubblici, Comuni, Province, Unioni di Comuni, Agenzie e soggetti della PA locale e centrale, ma anche al mondo della scuola, delle Università e dei centri di ricerca, capaci di individuare nuove soluzioni capaci di stimolare la creazione di nuovi prodotti e servizi.

 

Le azioni previste mirano a coinvolgere anche le associazioni dei cittadini e delle imprese: proprio il mondo delle imprese è l'attore con cui l'Agenda Digitale spinge la Pubblica Amministrazione a confrontarsi, al fine di individuare e cogliere opportunità e occasioni di sviluppo.

 

La comunità nel suo complesso è il soggetto che sta al centro degli obiettivi dell'Agenda Digitale, la quale mira a essere agente di sviluppo collettivo e di garanzia di diritti di cittadinanza e questo può realizzarsi tramite la collaborazione e la sinergia fra tutti i soggetti chiamati a confrontarsi con essa.

 

Obiettivi

L’Allegato A al DEFR 2020 (Documento di economia e finanza reginale 2020) intende cogliere gli obiettivi dell'Agenda Digitale le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) per favorire l'innovazione, la crescita economica e il progresso, passando dall’abbattimento del divario digitale infrastrutturale attraverso la diffusione della Banda Ultra Larga, arrivando a processi di semplificazione e collaborazione, con gli obiettivi di:

  • migliorare i servizi della PA per cittadini e imprese e garantire una loro più semplice, sicura e rapida fruibilità (mediante Open Toscana);

  • realizzare ed evolvere le infrastrutture tecnologiche regionali;

  • sviluppare l’infrastruttura a banda ultra larga, attuando gli interventi programmati sulla base dell’accordo MISE-Regione Toscana;

  • potenziare e valorizzare il data center toscano Sistema Cloud Toscana (già TIX);

  • investire nelle infrastrutture tecnologiche regionali abilitanti (IRIS, DAX, Arpa-SPID. START);

  • investire sul rafforzamento delle competenze e sulla diffusione della cultura digitale tra i cittadini, le imprese, gli enti locali;

L’Agenda Digitale Toscana agirà quindi per raggiungere un importante cambiamento non solo tecnologico ma soprattutto organizzativo e culturale, in un'ottica di consolidamento e diffusione sul territorio toscano di un patrimonio di conoscenze condiviso da tutti i principali attori del "sistema Toscana" (pubblica amministrazione, imprese e cittadini). Spesso infatti l'ostacolo all'innovazione non risiede nella disponibilità di tecnologia ma nella capacità dei singoli e delle organizzazioni di sfruttare appieno le potenzialità delle TIC ripensando il proprio modo di operare.

 

 

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