Accoglienza Toscana

mediatore: Francesco Acciai
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OBIETTIVI

Sul territorio regionale della Toscana, nell’ambito della gestione dei flussi migratori relativi a richiedenti asilo politico e protezione internazionale, si è creato un patrimonio di competenze e conoscenze che ha visto la collaborazione tra Comuni, Prefetture, realtà del terzo settore, istituzioni pubbliche, enti privati del profit e cittadinanza. Questo può divenire un capitale a disposizione per le sfide operative che, in questo ambito, ci troveremo ad affrontare, nella nostra Regione così come  nel territorio nazionale nel suo complesso. 

A questo scopo è stato avviato un vero e proprio percorso di partecipazione finalizzato alla redazione di un documento di raccomandazioni (#accoglienzatoscana - linee guida per le politiche di accoglienza verso rifugiati e richiedenti asilo) che indichi i principi e i conseguenti requisiti del sistema di accoglienza che in Toscana si intenderà adottare. 

PER ISCRIVERSI ALL’EVENTO DI PARTECIPAZIONE
Per una migliore organizzazione chiediamo di iscriversi entro il prossimo 25 maggio > cliccando qui

FASI

FASE 1

Il percorso ha previsto una prima fase di mappatura dei progetti finanziati dalla Regione Toscana, progetti SPRAR, CAS, progetti segnalati dalle Prefetture, dai Comuni, da enti gestori e da associazioni di volontariato varie. Tale mappatura ha individuato oltre 200 progetti orientati all’accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo protezione internazionale.

 

FASE 2


In una seconda fase è stata inviata a tutti i soggetti mappati una scheda di rilevazione unica, finalizzata ad approfondire con una metodologia opportunamente approntata le caratteristiche e peculiarità dei progetti medesimi. A questa richiesta hanno risposto 120 responsabili di progetti di accoglienza su tutta la Regione.

Le 120 schede ricevute sono state quindi analizzate secondo tre indicatori chiave: 

  • La capacità dei progetti  di far acquisire competenze ai loro fruitori;
  • La capacità di agire in sinergia con diversi attori del territorio;
  • La capacità di favorire l’interconnessione tra migranti e comunità locale in un’ottica di dialogo volto alla coesione sociale.

I casi più significativi secondo i parametri indicati sono stati approfonditi attraverso interviste in profondità volte ad evidenziarne gli elementi di innovazione, trasferibilità ed efficacia. 

 

FASE 3

27 maggio - evento partecipativo
L’evento di discussione con i portatori d’interesse - enti gestori, Comuni, terzo settore, prefetture - sarà organizzato in tavoli tematici  moderati da facilitatori esperti. 
Al termine dell’evento sarà predisposto un report di sintesi di quanto emerso che sarà consegnato ad un comitato scientifico appositamente formato per la redazione documento #accoglienzatoscana - linee guida per le politiche di accoglienza verso rifugiati e richiedenti asilo.

Scopri alcune esperienze

  • Alfabeto del lavoro - Accoglienza Toscana 1 / 11
  • Ciclofficina Contropedale - Accoglienza Toscana 2 / 11
  • I Piani - Accoglienza Toscana 3 / 11
  • Integrazione socio-linguistica - Accoglienza Toscana 4 / 11
  • Modello gestione cesponsabilità condivisa - Accoglienza Toscana 5 / 11
  • Orto Buono - Accoglienza Toscana 6 / 11
  • Parco delle stelle - Accoglienza Toscana 7 / 11
  • Laboratori dinamici di integrazione sociale - Accoglienza Toscana 8 / 11
  • Humanitas - Accoglienza Toscana 9 / 11
  • #AccoglienzaToscana Vita da migranti: dal progetto all'azione 10 / 11
  • #AccoglienzaToscana: dalle esperienze al confronto 11 / 11

Consulta tutte le buone pratiche di accoglienza della Toscana > clicca qui

Tavoli di discussione Tavoli di discussione

Partecipa ai 5 tavoli tematici per approfondire il tema dell'accoglienza in Toscana
27 maggio 2017 - 0 commenti
Nel corso degli anni, il sistema toscano di accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo ha mosso significativi passi verso un’azione sinergica tra gli attori coinvolti. Ciononostante, l’armonizzazione delle azioni dei diversi protagonisti del sistema, rappresenta un obiettivo ancora da raggiungere. 

PARTECIPA

27 maggio 2017 - 0 commenti
La conoscenza della lingua ed i certificati di assolvimento dell’obbligo scolastico sono prerequisiti fondamentali per poter attivare processi di inserimento socio-lavorativo dei migranti, avviare in autonomia il proprio progetto di vita e costruire reti sociali nelle comunità locali di accoglienza. 

PARTECIPA

27 maggio 2017 - 0 commenti
La filiera formazione-inserimento lavorativo è perno centrale per la sostenibilità dell’intero sistema di accoglienza, in quanto unico modo per consentire l’emancipazione e l’autonomia delle persone accolte. 

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27 maggio 2017 - 0 commenti
L’arrivo nel paese di prima accoglienza, anche a causa delle condizioni del viaggio e del vissuto di rischi e violenze che spesso lo segnano, ha una dimensione traumatica in termini sia psicologico che sanitario. Nonostante gli screening sanitari iniziali, esistono traumi psicologici e disturbi psichiatrici che possono emergere con il passare del tempo. 

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27 maggio 2017 - 0 commenti
Il rapporto con la comunità locale, risulta un elemento cardine per la sostenibilità sociale dell’intero sistema di accoglienza. Nell’interazione capace di generare dialogo tra comunità migrante e comunità accogliente risiede la chiave della gestione dell’accoglienza, sia in tempi di urgenza che di emergenza. 

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