RIS3 TOSCANA

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Partecipa alla MID-TERM REVIEW della Strategia regionale di Specializzazione Intelligente 
consultazione aperta dal  01/03/2018 al 30/04/2018

Nell’ambito del processo di verifica di medio periodo (Mid Term Review – MTR) della Strategia regionale di Specializzazione intelligente sono state elaborate le direttrici strategiche (roadmap) dei comparti dei distretti tecnologici regionali, di seguito riportate in abstract di sintesi e report di dettaglio. 

Le roadmap espresse rappresentano, oltre che il posizionamento in materia di innovazione dei distretti tecnologici, anche un primo contributo tecnico oggetto di successiva discussione e approfondimento tematico.

 

LA RIS 3 IN TOSCANA
Gli orientamenti UE in materia di innovazione individuano la Strategia di ricerca e innovazione per la Specializzazione intelligente (RIS3) come l’agenda di trasformazione economica del territorio che, facendo leva sulle proprie competenze distintive, promuove nuovi ambiti di specializzazione e di sviluppo territoriale.

La normativa europea prevedeva la redazione di tale Strategia antecedentemente alla presentazione dei programmi operativi regionali rappresentando dunque una condizionalità ex ante per l’accesso ai fondi UE e adesso, nella fase di attuazione, solo i progetti coerenti con le priorità della RIS3 possono essere finanziati dai bandi regionali in materia di ricerca e innovazione.
La corrente RIS3 della Toscana che prevede 3 priorità tecnologiche (ICT-Fotonica - Fabbrica intelligente - Chimica e Nanotecnologie) articolate in roadmap di sviluppo, è stata definita a seguito di un intenso processo partecipativo nel corso del 2013-2014 e prevede una Mid-Term Review (MTR) nel corso del 2018, secondo un processo di revisione articolato in fasi, così come adottato dalla Giunta Regionale DGR n.715/2017.

LA MID-TERM REVIEW
La MTR ha il compito ambizioso di fotografare le nuove opportunità di sviluppo del territorio, a fronte del fatto che rispetto al 2013 è cambiato il contesto economico e la scienza ha prodotto avanzamenti tecnologici,e nuove applicazioni della ricerca. Allo stesso tempo è mutato il contesto di policy; siamo a metà della programmazione europea 2014-2020 e ci affacciamo al periodo di programmazione post2020. Possono sussistere quindi opportunità di sviluppo e crescita territoriale al momento non colte.
La MTR rappresenta l’occasione per verticalizzare su specifiche ambiti di applicazione e far emergere il potenziale di sviluppo non espresso per lo sviluppo territoriale.

LE FASI DEL PERCORSO

1) Verifica e aggiornamento delle roadmap
In questa fase gli 8 Distretti Tecnologici individuati e, per competenza, gli uffici regionali laddove direttamente responsabili per le politiche del trasferimento tecnologico e innovazione, si confrontano con i principali stakeholder del comparto di appartenenza, con il fine di far emergere se le opportunità strategiche (roadmap) individuate nel corso del processo di scoperta imprenditoriale (Entrepreneurial Discovery Process – EDP) del 2013 sono ritenute attuali e valide, ovvero se sono emerse nuove necessità, sfide e opportunità di investimento.

Questo processo si attua mediante incontri, workshop tematici e altro per la specificazione degli asset strategici, tecnologie, ambiti di applicazione e competenze utili all’implementazione delle stesse.

2) Posizionamento interregionale delle roadmap
Sulla base dei risultati della precedente attività, sono condotte tre analisi parallele:

- analisi del posizionamento delle specializzazioni settoriali indicate nelle roadmap e degli asset strategici nell’ambito dei programmi europei a sostegno dell’innovazione e della ricerca;
- analisi delle specializzazioni settoriali indicate nelle roadmap in termini di flussi di attrazione investimenti;
- analisi del posizionamento delle specializzazioni settoriali delle roadmap in termini di posizionamento nelle value-chains e value network internazionali con particolare riferimento alle Piattaforme tematiche della S3 e/o di cooperazione interregionale, anche in relazione con altre attività di cooperazione promosse dall'amministrazione regionale in materia di innovazione e ricerca (Interreg, Eranet, altri network e associazioni).

Analisi del mix di policy

Questa fase è finalizzata a fornire una fotografia aggiornata del contesto di policy regionale nel quale possono trovare implementazione gli orientamenti di sviluppo dei vari comparti regionali, anche in considerazione delle risultanze delle attività dei Distretti Tecnologici e delle precedenti attività di analisi. Le attività sono svolte con il contributo degli uffici regionali nell’ambito dell’operatività del Nucleo di coordinamento S3 e della sua segreteria tecnica all’interno dell’Autorità di gestione del POR FESR, in riferimento alle tematiche di ricerca e innovazione e sviluppo territoriale, ivi inclusa la proiezione in relazione alle piattaforme (cluster) nazionali e l'attuazione della Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

3) Assessment delle roadmap

Mutuando l’approccio adottato nel corso del 2013 (Smart Specialisation Strategy), come da previsioni della Strategia, le roadmap aggiornate prodotte dai Distretti Tecnologici sono sottoposte a una attività di assessment. 

Questa si realizza mediante due attività:
- validazione tecnica ad opera di esperti indipendenti, orientata ad un riscontro in termini di (a) fattibilità tecnica; (b) posizionamento sulla frontiera dell’innovazione (leadership/followership); (c) coerenza interna della roadmap;

- “territorial proofing” delle roadmap ossia la contestualizzazione delle roadmap aggiornate sul territorio regionale per verificarne la capacità di attivare processi di coesione, correlandole da un lato alle varie filiere produttive territoriali e dall’altro nella analisi delle “dotazioni territoriali” (principalmente infrastrutture materiali/immateriali, flussi demografici, offerta di competenze) che possono rappresentarne elementi abilitanti, ovvero dei nodi alla resilienza. 

4) Confronto territoriale

È la fase di partecipazione aperta a tutto il territorio regionale. Le roadmap dei Distretti Tecnologici e le risultanze delle precedenti attività ed analisi sono diffuse pubblicamente con l’obiettivo di riscontrare una ampia partecipazione e far emergere consenso o elementi di integrazione e miglioramento.

A tal fine vengono organizzati uno o più eventi / occasioni di confronto e di discussione, oltre che l'utilizzate piattaforme web-based e social media, attraverso i quali i cittadini possono esprimere considerazioni rispondendo a un questionario online. 

 

5) Validazione istituzionale

Successivamente alla fase di confronto territoriale viene predisposta una nuova versione validata istituzionalmente e trasmessa ai livelli nazionali e europei.


 
 

Calendario

1 January 1970 - 0 commenti
Istituita dalla Regione Toscana con DGR  n.815/2017, la piattaforma tecnologie, beni culturali e cultura è nata allo scopo di ricondurre la strategia di trasferimento della conoscenza e delle tecnologie in materia di Cultura e Beni Culturali, in un ambito più organico e rappresentativo del sistema toscano. Si rivolge a istituzioni, organismi di ricerca e centri di servizio/imprese al fine di innescare attività collaborative per lo sviluppo di prodotti e processi  basati su soluzioni tecnologiche avanzate e competitive nel campo della tutela, valorizzazione, accessibilità, fruizione e divulgazione del patrimonio culturale, della cultura immateriale e di ogni altra forma di attività culturale e creativa.

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1 January 1970 - 0 commenti

Il Distretto Tecnologico Ferroviario supporta imprese  facilitando attività di ricerca innovazione e trasferimento tecnologico nel settore ferroviario, coinvolgendo imprese che vanno dalla produzione di treni al segnalamento ed ai sistemi di controllo, dalla direzione lavori ed elettrificazione di infrastrutture alla certificazione, dall’ingegneria e design alla produzione di arredi industriali per il settore ferroviario.  

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1 January 1970 - 0 commenti

Il distretto tecnologico per la nautica e la portualità sviluppa attività legate all’innovazione e alla tecnologia con azioni dedicate ai cantieri, alle imprese della filiera, alle marine e ai porti, coinvolgendo oltre 200 imprese, 11 centri di competenza e servizi, 20 organismi di ricerca e 39 infrastrutture di ricerca industriale e trasferimento tecnologico.

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1 January 1970 - 0 commenti

Il Distretto Interni e Design svolge la funzione di diffusione della cultura dell’innovazione e di intermediario per il trasferimento tecnologico nei settori degli interni nelle declinazioni  mobile, complemento d’arredo, artigianato artistico, camper e nautica. l Distretto offre servizi avanzati e qualificati in relazione ad aspetti strategici per la competitività delle singole imprese relativamente all’innovazione di prodotto, processo e mercato anche attraverso l’elaborazione di progetti strategici di ricerca e sviluppo nell’ambito di bandi regionali ed europei.

 

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1 January 1970 - 0 commenti

Il Distretto Tecnologico della Moda OTIR2020 – Tuscany Fashion Cluster (OTIR2020 – TFC) ha come obiettivo principale lo sviluppo di attività collaborative e di diffusione di R&S tra le aziende del comparto moda del territorio toscano sui temi della funzionalizzazione del prodotto, la sostenibilità ambientale di processo e di prodotto, la fabbrica 4.0, marketing distribuzione e logistica, conformità dei prodotti a livello internazionale.

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1 January 1970 - 0 commenti

MATE è il Distretto Tecnologico Regionale per i Nuovi Materiali, un’iniziativa della Regione Toscana inserita nel piano di riorganizzazione del sistema territoriale del trasferimento tecnologico. MATE è un network organizzato di parti indipendenti (imprese, organismi di ricerca, centri di servizio, infrastrutture per il trasferimento tecnologico) volto a incentivare attività collaborative di Ricerca e Innovazione per lo sviluppo di nuovi prodotti e processi attraverso l’integrazione di soluzioni tecnologiche basate sull’impiego di materiali avanzati e innovativi.

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1 January 1970 - 0 commenti

Il Distretto tecnologico del marmo e delle pietre ornamentali è nato alla fine  del 2016 su volontà della Regione Toscana che ha  messo in rete imprese, centri di servizio, organismi di ricerca e Università per realizzare una sinergia utile alla crescita e allo sviluppo del settore lapideo, uno dei principali motori dell’economia toscana. Ad oggi aderiscono al DT oltre 130 imprese del settore (escavazione, lavorazione, tecnologie e servizi specialistici).

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1 January 1970 - 0 commenti

Il Distretto Toscano Scienze della Vita è il cluster regionale che aggrega tutti i soggetti pubblici e privati che operano nei settori delle biotecnologie, del farmaceutico, dei dispositivi medici, della nutraceutica, della cosmeceutica e dell’Ict applicato alle Life Sciences.

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1 January 1970 - 0 commenti

Il DTE²V si propone come il momento di aggregazione per lo sviluppo dei progetti di innovazione in ambito Energia ed Economia Verde e di programmazione strategica su base regionale per favorire processi di trasferimento tecnologico e di innovazione nelle imprese la con riferimento alle PMI, ma anche alla collaborazione tra Grandi imprese e PMI.

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