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Internet sempre più veloce, la Regione investe sulla banda larga

04 dicembre 2015
Internet sempre più veloce, la Regione investe sulla banda larga

Banda larga in dirittura di arrivo, ovunque in Toscana, ma già si parte anche con la banda ultralarga, che grazie ai soldi della Regione, i fondi europei ed altri finanziamenti pubblici arriverà anche nelle aree che gli operatori considerano a fallimento di mercato, quelle cioè dove i costi per le infrastrutture sono giudicati superiori ai possibili ricavi e che riguardano anche alcune zone industriali.

La Regione ha messo infatti nel piatto altri 120 milioni, pensando ai cittadini ma soprattutto alle imprese, perché non si fa sviluppo senza avere gli strumenti a disposizione. E la rete è oggi lo strumento per eccellenza.

A breve sarà pubblicato un bando per la manifestazione di interesse: Regione e Ministero dello sviluppo economico insieme, con l'aiuto di Infratel, che è l'azienda del governo incaricata di attuare il piano nazionale per la banda larga e ultralarga. Il piano sarà completato in tre o quattro anni. Da qui al 2020 nelle aree oggi giudicate bianche (ovvero a fallimento di mercato ndr) si potrà navigare a 30 Mbit nel 15 per cento dei casi e nel resto a 100 Mbit. Più di quello che ha chiesto l'Unione europea.

I primi interventi che partiranno subito e avranno la priorità i comuni con un maggior numero di imprese rispetto agli abitanti: saranno considerate le aziende del secondo e primo settore, quelle di industria e agricoltura. Sarà tenuto conto anche di un eventuale compartecipazione, pubblica o privata, ai costi. Regione e Ministero porteranno la fibra passiva, spenta. Per accenderla serviranno poi le richieste di imprese e utenti.

Nell'elenco figurano comuni come Santa Croce, Bucine, Altopascio e Cerreto Guidi, Capalbio, San Marcello Pistoiese o Roccastrada, solo per citarne alcuni. Sono un'ottantina i territori censiti.

Il primo bando conta 27 milioni di risorse pubbliche: 12 ce li mette direttamente la Regione, altri 11 sono del Feasr, il fondo europeo per lo sviluppo delle aree rurali, e 4 il Ministero. Ogni Comune firmerà una convezione con Infratel.

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